Garfagnana

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Tanta paura ma per fortuna danni solo agli edifici in Garfagnana e Lunigiana, tra Lucca e Massa, dove questa mattina alle 12.33 i sismografi hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 5.2. La scossa è stata avvertita anche a Pistoia, Firenze, in Emilia Romagna, a Milano e un po' in tutto il nord Italia. Alla prima sono seguite molte altre scosse, anche di notevole intensità (4.0 alle 14.39).

Nelle settimane successive al 25 gennaio scorso, giorno della botta di 4,8 gradi della scala Richter, in Garfagnana e nelle zone limitrofe si è verificato un normale sciame sismico. Le ultime scosse di rilevante entità risalgono al 20 febbraio (due scosse registrate di 2,9 e di 2,3 gradi della scala Richter) e al 3 marzo (due scosse di 2,2 gradi). I dati, diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sembrano pertanto rispettare le previsioni degli esperti, volte a non destare preoccupazioni. Ma i danni restano, diciassette chiese sono ancora chiuse. Facciamo il punto.

E' dal 25 gennaio (giorno della botta di 4.8 della scala Richter) che lo sciame sismico in Garfagnana non si è mai fermato. A risentirne la vita della popolazione anche della piana di Lucca e delle vicine provincie (Lunigiana e Valdinievole in primis). In questi giorni gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si stanno recando presso le stazioni termali del territorio, per iniziare una serie di rilevamenti dei gas disciolti nelle acque utili a monitorare la situazione del sottosuolo.