Giglio

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Un rivoluzionario sistema di mobilità sostenibile interesserà nei prossimi anni l’Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello. I tre comuni, per la prima volta insieme ai cittadini e agli operatori presenti sul territorio, adotteranno un piano innovativo che punta a creare un sistema di spostamenti alternativi ed ecocompatibili.

Entro la fine del 2015, con un piano articolato in quattro fasi, dovrà essere concluso il ripristino ambientale nella parte dell'isola del Giglio dove era naufragata la Costa Concordia. è questo l'esito dell'incontro che si è svolto a Palazzo Strozzi Sacrati tra il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (in qualità di coordinatore per le attività di recupero ambientale, nominato dal Governo a seguito della rimozione della Concordia dal Giglio), il sindaco Sergio Ortelli, i rappresentanti di Costa Crociere, i rappresentanti del Club degli Assicuratori e l'Osservatorio ambientale, curato dall'Università La Sapienza di Roma.

Una boa, un sacco con un paio di pantoloni e un giubbotto salvagente. Sopra a tutti il logo di Costa, ad indicarne con chiara evidenza l'origine. Sono fuoriusciti dalla Concordia ed arrivati nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia dell'Arenella, nascosta da un promontorio dietro la scogliera dell'isola del Giglio dove la nave da crociera si è adagiata due anni e mezzo fa ed ora rialzata.

La Concordia continua ad alzarsi e riemergere e il sollevamento che c'è stato durante la notte si apprezza anche ad occhio nudo. Soprattutto per chi osserva il relitto da Giglio Castello o da i primi tornanti sopra Giglio Porto, dove con lo sguardo si abbraccia la nave in tutti i suoi quasi trecento metri di lunghezza e non solo sul fronte.