Giglio

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A un anno e mezzo dal naufragio del 13 gennaio 2012, salvo nuovi imprevisti, il mese prossimo la Costa Concordia sarà raddrizzata. E' infatti fissata per il 6 settembre a Roma la riunione che dovrà dare il via libera al progetto per riportare in asse il relitto e per mettere in atto l'operazione c'è l'ipotesi di utilizzare la finestra temporale che va dal 10 al 20 settembre.

«L'anno prossimo pensiamo di essere nelle condizioni di accoglierla e lavorarla a Piombino». Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, dopo aver firmato con il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, il protocollo per l'infrastrutturazione, la riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area portuale di Piombino.

Per la rimozione della Costa Concordia, «una delle ipotesi che è sembrata emergere è il raddrizzamento a fine estate per poi andare al rigalleggiamento e quindi al trasferimento a primavera prossima». Lo ha detto Maria Sargentini, presidente dell'Osservatorio per il monitoraggio della rimozione della Costa Concordia, facendo il punto sui lavori con i giornalisti a Firenze. 

Bisogna rimuovere la Costa Concordia per «affrontare una delle più importanti ferite, che vanno rapidamente sanate, al nostro paesaggio e al nostro ambiente». Lo ha detto il nel ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, in conferenza stampa a Piombino, dopo un sopralluogo all'Isola del Giglio.