Livorno

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A 100 anni dalla scomparsa di Modigliani, il 22 e 23 gennaio prossimi si riuniranno a Livorno, al Museo provinciale di Storia naturale (via Roma, 234), studiosi e ricercatori di prestigiose università e istituti di ricerca d'Italia, Francia, Israele ed Usa. L'occasione è il convegno «Modigliani ebreo livornese. Storia familiare e formazione di un genio».

“Bentornato Dedo”. Saranno numerosi anche in questo weekend venerdì 10 , sabato 11 e domenica 12 gennaio gli eventi che Livorno mette in campo in concomitanza con la grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre visitabile  al Museo della Città fino al 16 febbraio prossimo. Un ricco carnet di appuntamenti culturali e turistici per omaggiare il grande artista e, in forma diffusa, per farne conoscere il genio, l’originalità e lo stile personalissimo che lo rende famoso in tutto il mondo. Performance teatrali, concerti, conferenze, proiezioni film, percorsi guidati e tour in battello saranno tantissime le opportunità  per seguire “le tracce” di Amedeo e visitare i luoghi frequentati dall’artista, luoghi di vita e d’ispirazione.

«Modigliani ebreo livornese: storia familiare e formazione di un genio» è il tema del convegno internazionale di studi che vedrà riuniti a Livorno, città natale del grande pittore, studiosi e ricercatori di prestigiose università e istituti di ricerca d'Italia, Francia, Israele ed USA. Appuntamento il 22 e 23 gennaio prossimi al Museo provinciale di Storia Naturale (via Roma, 234) con orario 10-13 e 15.30-18.

«Modigliani: dalla Livorno di Fattori alle figure della “modernità” nell'Europa prebellica fra Parigi, Monaco, Berlino, Zurigo» è il titolo dell’iniziativa promossa dal Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali in programma per domenica prossima 5 gennaio (ore 16.30) a Villa Mimbelli (Sala degli Specchi - Museo Civico Giovanni Fattori). Dedicata ad Amedeo Modigliani, di cui si celebra il centenario della morte, l’iniziativa propone un momento  tra narrazione, poesia e musica in costumi storici ottocenteschi  che rendono gradevole l’ascolto e aiutano il pubblico a calarsi nel contesto del tempo. Ingresso gratuito.

Chiude la casa Famiglia Millecolori dell'associazione «Amici della Zizzi». Alla struttura, guidata da Riccardo Ripoli, viene contestata la «non continuità affettiva» rispetto ai ragazzi ospitati. Si tratta di una struttura per 6 posti a Livorno dedicata a giovani con situazioni familiari difficili che sono stati affidati ai servizi sociali che a loro volta li hanno collocati negli anni nell'associazione.

«Questo evento è uguale a quello del '92 per livello e intensità, ma per estensione è superiore. Oltre a Firenze e il territorio intorno, ha toccato il grossetano, il livornese, il senese. Ma la situazione è sotto controllo». È' quanto ha detto il presidente Enrico Rossi, nella conferenza stampa tenuta poco fa nella Sala operativa della Protezione civile, assieme all'assessore all'ambiente Federica Fratoni.