Lucca

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La situazione «non è particolarmente preoccupante» ma, considerati il panico e la tensione che si sono manifestati a seguito delle scosse di domenica e l'eventualità che si possano ripetere, «lo stato e le istituzioni tengono alto l'impegno». Così ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi sulla situazione in Lunigiana e Garfagnana ricordando di aver chiesto lo stato di emergenza.

Il presidente Enrico Rossi sta raggiungendo le zone terremotate della Garfagnana e della Lunigiana. Ma il sindaco di Minucciano, Domenico Davini, uno dei comuni più colpiti dal terremoto, anche oggi investito dalle scosse più forti, lancia l'allarme: il terremoto continua da tre giorni ma l'emergenza viene sottovalutata

Il prossimo "Festival del volontariato" si terrà ancora una volta a Lucca, dal 10 al 13 aprile 2014. A dare l'annuncio è stato il presidente del Centro nazionale per il volontariato Edoardo Patriarca. Lo ha fatto nel corso della festa organizzata dal Cnv nella cinquecentesca Villa Bottini, nel centro storico della città toscana, per ringraziare tutte le associazioni che hanno contribuito al successo dell'edizione 2013, che dall'11 l 14 aprile scorso ha fatto registrare 23mila presenze.

Alla fine non resteranno impresse nella memoria solo le file per entrare nelle sale, per gli spettacoli. Ma in fondo la notizia è anche tutta qui: i lucchesi hanno risposto in massa e tantissimi sono venuti da tutta Italia per la terza edizione de «I teatri del Sacro», la rassegna figlia del progetto Culturale della Cei, che ha in Lucca il suo palcoscenico.

È ora disponibile, grazie al paziente ed appassionato lavoro di don Marcello Brunini, un’altra importante pubblicazione che consentirà di conoscere meglio, a partire dal suo percorso interiore, la figura di Enrico Bartoletti, di cui è in corso il processo di beatificazione: è uscito infatti per le Dehoniane In spe fortitudo. Diario spirituale (1933-1975), che raccoglie tutti i più intimi pensieri appuntati dal Bartoletti stesso sulle sue agende personali in un ampio spettro cronologico.

«In un momento in cui la partecipazione empatica tende a essere ridotta a meccanismi neuronali e la comunicazione a un passaggio d'informazione che può avvenire anche tra oggetti, il teatro rappresenta un potente antidoto, e dunque una riserva di libertà rispetto alle derive tecnocratiche e riduttive della comunicazione».

Una terza edizione, quella de I teatri del sacro 2013, all'insegna della contemplazione. Dove il giuoco di parole tra contemplare e agire, spesso abusato, qui calza a pennello. Perché in un artistico duello tra la materia e lo spirito, sui palcoscenici, si getteranno luci di senso per l'uomo nella sua interezza fatta di anima e corpo, uniti; e in un tempo critico quale quello che stiamo vivendo, non è dunque cosa da lasciarsi scappare.