Pistoia

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Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017, dedica tre giornate allo strumento di diffusione della cultura per eccellenza: il libro. La sede per questa grande festa non poteva che essere la biblioteca San Giorgio, una delle biblioteche pubbliche più importanti della Toscana e fiore all’occhiello di Pistoia. In programma due eventi pensati per i professionisti dell’editoria ma soprattutto per gli amanti di libri e scrittura.

Sabato 28 ottobre, presso il Museo Civico di Pistoia, è stata inaugurata la mostra «Attorno all’opera: la Presentazione di Gesù al Tempio» di Anton Domenico Gabbiani. Curata da Riccardo Spinelli e promossa e realizzata dal Comune di Pistoia/Museo Civico, l’esposizione è uno degli eventi più interessanti nel cartellone di iniziative ideate per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 e sarà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018.

Nei mesi conclusivi dell’anno da Capitale italiana della cultura, Pistoia dedica all’arte della scrittura la mostra La Città che scrive. Percorsi ed esperienze dall’età di Cino a oggi, aperta al pubblico da sabato 21 ottobre a domenica 17 dicembre, e il convegno di studi Pistoia e la lingua dell’Italia unita, martedì 14 novembre.
I due eventi sono ospitati in una delle più antiche biblioteche d’Italia, la Forteguerriana, fondata nel 1473, che custodisce un patrimonio archivistico e librario di grande pregio tra libri, opuscoli, fondi manoscritti, documenti e cinquecentine.

Quarta tappa per L’arte risveglia l’anima, il progetto itinerante di inclusione sociale e culturale delle persone con disturbi dello spettro autistico che dopo Firenze, Fiesole e Roma, arriva anche nella città di Pistoia. Oltre 70 le opere allestite nell’ex Chiesa di San Giovanni Battista, sede espositiva della Fondazione omonima. In mostra, oltre ai dipinti, le ceramiche realizzate presso la Fondazione MAiC da sei artisti pistoiesi. L’obiettivo dell’iniziativa: «andare oltre la patologia».

Grazie a 3500 volontari torna in tutta Italia l'appuntamento per scoprire 600 luoghi inaccessibili o poco valorizzati. In Toscana è possibile visitare, ad esempio, le raffinate dimore dei mercanti fiorentini a Montemurlo o le chiese barocche a Lucca. Ecco l'elenco completo delle aperture.