Pontedera

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Oggi il taglio del nastro, a metà gennaio il trasferimento nei nuovi locali: una sala d’attesa e una per le riunioni, due stanze per i colloqui e un deposito. L’arcivescovo Benotto: «Un presidio di relazioni a partire dai più deboli contro il dilagare dell’individualismo che rischia di frantumare le nostre comunità». 

In occasione della mostra La trottola e il robot. Tra Balla, Casorati e Capogrossi, curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e allestita sino al 22 aprile nelle splendide sale del Palazzo Pretorio di Pontedera, da venerdì 26 gennaio parte un ciclo di incontri dedicati, come l’esposizione, al tema dell’infanzia e al modo in cui è stata rappresentata e interpretata nelle arti figurative e plastiche italiane, dalla fine del XIX secolo sino agli anni Ottanta del Novecento. Ad organizzarlo è la Fondazione per la Cultura Pontedera, che ha promosso la mostra insieme al Comune di Pontedera e alla Fondazione Pisa, in collaborazione conl’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisae con ilpatrocinio della Regione Toscana e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

In occasione della mostra La trottola e il robot. Tra Balla, Casorati e Capogrossi, in corso al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera sino al 22 aprile, la Fondazione per la Cultura Pontedera, in collaborazione con Great Robotics della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, a partire da domenica 7 gennaio sta proponendo i laboratori per bambini e ragazzi «Giochiamo con i robot».

Ben 25 spettacoli, 7 tra produzioni, coproduzioni e collaborazioni, 4 tra prime e anteprime nazionali. La Stagione 2017/18 al Teatro Era di Pontedera, in linea con il progetto artistico del triennio 2015/2017 della Fondazione Teatro della Toscana, conferma la qualità e la vivacità dell’offerta nell’ambito di un percorso che stabilisce un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Non mancano una rassegna pensata per i più piccoli e progetti che testimoniano una sempre maggiore apertura del Teatro Era alle richieste del territorio e del pubblico.

Incontri, convegni, film, video, musica, libri, cibo etnico, feste e sport nel festival Meridiani. Trenta eventi, tra maggio e giugno, nella città di Pontedera e in particolare nel quartiere della stazione. Eventi finanziati dal fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi: l’articolato progetto, presentato dal comune di Pontedera in collaborazione con diversi, è stato giudicato il migliore tra quelli elaborati in Italia.

In diciassette anni gli addetti alle pulizie dei capannoni della Piaggio hanno cambiato undici volte datore di lavoro. Solo nel recente passato sono stati assunti e licenziati in 12-24 mesi da Gsm, Italpulzie, Isma, Eco Clean, l’Orologio. Si tratta di cooperative che fanno tutte riferimento al consorzio Evolve, cui Piaggio sta affidando ormai da anni la gestione delle pulizie.

Sarà assegnato a Marwa Amir, una ragazza di 15 anni cacciata dalla Libia e oggi residente a Pontedera con lo status di rifugiata politica, la seconda edizione del premio «l’immigrata dell’anno 2015». Il premio le sarà consegnato la sera di venerdì 30 gennaio a Pontedera durante il talk show promosso dalla Tavola della pace e della cooperazione dal titolo «Il grande sogno e il risveglio in Italia».

I più numerosi sono i senegalesi, ben 1329. Ma in città abitano anche 733 albanesi, 592 rumeni, 424 marocchini, 186 nigeriani, 124 cinesi e 107 ucraini. Sono 4.400 i cittadini non italiani residenti nella città di Pontedera: di questi 936 sono minorenni. Nella città di Pontedera convivono cittadini provenienti da 91 diversi Paesi. «Un fenomeno di cui tener conto – osserva il primo cittadino Simone Millozzi – per cercare di governare al meglio la città».