Prato

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Grazie ai fondi arrivati dal Fai, ottenuti in virtù del 26esimo posto conquistato a livello nazionale, e terzo in Toscana, nella classifica dei Luoghi del cuore 2019, sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di restauro delle pitture murali dell’oratorio di San Bartolomeo in via Cava. Una serie di opere rese necessarie per non perdere i preziosi dipinti che decorano l’altare a trittico in muratura, unico nel suo genere, dove campeggiano figure trecentesche attribuite al pittore pratese Arrigo di Niccolò.

Giornata di festa per la Polizia penitenziaria, che ieri ha festeggiato il suo patrono, San Basilide martire. La cerimonia, in forma ristretta in ottemperanza alle normative anticontagio, si è svolta nel piazzale esterno della casa circondariale della Dogaia con una messa celebrata dal vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, e concelebrata dal cappellano, don Enzo Pacini, e dal cappellano storico del carcere, don Leonardo Basilissi. Presenti il direttore della casa circondariale di Prato Vincenzo Tedeschi, il comandante della Polizia penitenziaria di Prato Barbara D’Orefice e alcuni agenti.

«La Chiesa pratese c’è: le nostre porte sono aperte e i nostri tavoli sono disponibili, nella libertà e nella distinzione dei ruoli. Questa città che ha le risorse per ripartire e ripartire prima degli altri, come è stato scritto bene, deve fare uno scatto adesso, immaginando il proprio futuro». È un vero e proprio appello a Prato quello lanciato dal vescovo Giovanni Nerbini nell’omelia della messa del Corpus Domini celebrata questa sera in piazza Duomo.

E’ tornato ad occupare il suo posto all’ultimo piano del Museo di Palazzo Pretorio il dipinto “Millenovecentodiciannove (Il reduce)” di Ardengo Soffici. L’opera è stata esposta alla mostra “Anni Venti in Italia - L’età dell’incertezza” che si è svolta nel Palazzo Ducale di Genova e che si è conclusa il 22 marzo.

Arteinscena, la scuola di perfezionamento di Musical del Teatro Politeama di Prato, diretta da Simona Marchini, nonostante l’emergenza Covid-19, in questi mesi non si è mai fermata. Gli allievi hanno continuato a lavorare a distanza, online, con costanza e determinazione, diretti dagli insegnati di canto, danza e recitazione, Alessandro Campone, Ilaria Cristini, Sandra Garuglieri, Ranko Yokoyama e Stefano Simmaco.