San Gimignano

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Un incontro per apprendere come si fa accoglienza con e per i migranti, per sconfiggere la paura dell’altro e favorire percorsi di inclusione sociale con i cittadini. Questo l’obiettivo dell’incontro che si svolgerà l’8 aprile a San Gimignano (Sala del Consiglio comunale, ore 9-17), per iniziativa della sezione italiana della rete europea contro le povertà Cilap-Eapn e dell’associazione «Differenze culturali e nonviolenza», con il patrocinio del Comune di San Gimignano e della regione Toscana.

Il complesso di San Domenico, ex convento ed ex carcere chiuso da venti anni nel pieno centro storico di San Gimignano, è al centro di un progetto di recupero condiviso da Regione e Comune che prevede che in quindici anni, attraverso una serie di fasi con una spesa valutata tra i 17 e i 18 milioni di euro, di dotare lo storico centro del senese di un'arena teatrale all'aperto, di un camminamento panoramico sulle mura che lo circondano e punterà anche al restauro della chiesa di SS Annunziata che ne fa parte e al recupero delle zone detentive.

Se è vero come è vero che il compito di tutti noi, donne e uomini di fede ma anche no, è quello di «scrutare il segno dei tempi», esortazione fatta da don Pino Ruggieri nel cuore della prolusione alla XXII Summer School on Religions di San Gimignano, si potrebbe dire che durante i quatto intensi giorni di lavoro della medesima sono andati a buon fine.

Venti ragazzi e «bambini di strada» tra gli 11 e i 20 anni in arrivo dalle favelas di Rio de Janeiro, da un campo profughi palestinese a Beirut e da zone e quartieri socialmente difficili di Kabul, Valencia, Nairobi, Roma e Napoli, con venti storie diverse di riscatto e integrazione sociale attraverso l’arte circense.

Il progetto è durato un intero anno scolastico con laboratori di cucina a scuola e in carcere. Domenica 31 maggio a San Gimignano il pranzo con tutta la cittadinanza. Nell’occasione anche la presentazione del ricettario realizzato da detenuti e studenti. L’assessore Garosi: «Così si contribuisce alla realizzazione di un ponte tra il dentro e il fuori»