Tratta esseri umani

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L'implementazione del Global Compact for Migration «aiuterà tutti i governi, così come le entità non governative, comprese le organizzazioni religiose, a gestire collettivamente la migrazione in modo più sicuro, ordinato e regolare, cosa che nessuno Stato può ottenere da solo». Lo ha detto ieri il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, capo della Delegazione della Santa Sede, nell'intervento pronunciato nel corso del dibattito generale alla Conferenza intergovernativa «Adopt the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration» che si chiude oggi a Marrakech (Marocco).

«Signor Matteo Salvini, ora che ha avviato il suo mandato ci sentiamo di renderle note alcune evidenze scaturite dal nostro pluriennale lavoro a fianco delle persone immigrate, con specifico riferimento alle giovani africane, in particolare nigeriane, vittime di tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale». Lo scrivono suor Eugenia Bonetti, presidente dell'associazione «Slaves no more», e Oria Gargano, presidente di «BeFree» cooperativa sociale, nella lettera inviata al neo ministro dell'Interno. 

Il consiglio pastorale di San Donato in Polverosa, parrocchia del quartiere fiorentino di Novoli, dove è particolarmente sentito il problema della prostituzione per strada, ha promosso per lunedì 19 febbraio, alle 21, un incontro sul tema della tratta di esseri umani con due operatrici della Comunità Papa Giovanni XXIII, da sempre in prima linea nel recupero delle vittime della tratta.

«In qualità di leader nelle forze dell’ordine, nella ricerca, nelle politiche pubbliche e nell’assistenza pastorale, voi offrite un essenziale contributo per affrontare le cause e gli effetti di questo moderno flagello, che continua a causare indicibili sofferenze umane». È il saluto del Papa ai membri del Gruppo Santa Marta, ricevuti oggi in udienza a conclusione della loro Conferenza dedicata «a fornire una prospettiva mondiale sulla tratta di esseri umani e sulle moderne forme di schiavitù».