Tratta esseri umani

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«Ancora oggi, in Colombia e nel mondo, milioni di persone sono vendute come schiavi, oppure vanno mendicando un po’ di umanità, un momento di tenerezza, prendono la via del mare o si mettono in cammino perché hanno perso tutto, a cominciare dalla loro dignità e dai loro diritti». A lanciare il monito è stato ieri il Papa, poco prima di recitare l’Angelus (testo integrale) nella chiesa di San Pietro Claver a Cartagena, città meta dell’ultima giornata del viaggi

Al termine dell'Angelus, in piazza San Pietro, Papa Francesco ha detto: «Oggi ricorre la Giornata Mondiale contro la tratta di persone, promossa dalle Nazioni Unite. Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini sono vittime innocenti dello sfruttamento lavorativo e sessuale e del traffico di organi. Sembra che ci siamo così abituati da considerarla una cosa normale questo è brutto, è crudele, è criminale. Desidero richiamare l’impegno di tutti affinché questa piaga aberrante, forma di schiavitù moderna, sia adeguatamente contrastata. Preghiamo insieme la Vergine Maria perché sostenga le vittime della tratta e converta i cuori dei trafficanti”.

«No» al traffico di organi, «sì» a donazioni etiche. Si può sintetizzare così la dichiarazione finale stilata al termine del Summit vaticano sul traffico di organi e sul turismo dei trapianti, svoltosi il 7 e 8 febbraio presso la Casina Pio IV, sede della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, promotrice dell’iniziativa, a cui hanno partecipato esperti da tutto il mondo, compresi due provenienti dalla Cina.

Al termine dell'udienza generale di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Papa ha parlato della giornata mondiale contro la tratta: “Oggi si celebra la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, quest’anno dedicata in particolare a bambini e adolescenti. Incoraggio tutti coloro che in vari modi aiutano i minori schiavizzati e abusati a liberarsi da tale oppressione. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo combattano con decisione questa piaga, dando voce ai nostri fratelli più piccoli, umiliati nella loro dignità. Occorre fare ogni sforzo per debellare questo crimine vergognoso e intollerabile. (…) Torno alla celebrazione di oggi, la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta delle persone, che si celebra oggi perché oggi è la festa di santa Giuseppina Bakhita...."