Vescovi

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(Haifa) «Il conflitto, i rifugiati e i profughi, il tema del diritto e dell’autodeterminazione sono questioni storiche, antiche e mai risolte. Finché non si troveranno delle soluzioni queste resteranno delle radici malate destinate a segnare ancora per molto la vita di questa terra». Lo ha detto al Sir mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, rappresentante della Conferenza episcopale italiana all’Holy Land Coordination (Hlc) 2019, che oggi ha chiuso ad Haifa il suo pellegrinaggio annuale di solidarietà.

«Metodo di lavoro, protagonismo delle Conferenze Episcopali Regionali, stile sinodale, contenuti significativi, fiducia nella possibilità di riuscire insieme ad affrontare e superare le sfide del tempo presente». Inizia così il comunicato finale sui lavori del Consiglio permanente della Cei riunito a Roma da lunedì 14 a mercoledì 16 gennaio 2019 sotto la guida del Card. Gualtiero Bassetti. La decisione più importante è stata l'approvazione del regolamento per il Servizio nazionale di tutela dei minori e la nomina di mons. Ghizzoni a suo presidente.

Mons. Lorenzo Ghizzoni, attuale presidente della Commissione tutela minori della Cei e referente Cei della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, è stato nominato presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa. Lo ha deciso il Consiglio episcopale permanente della Cei, riunitosi a Roma dal 14 al 16 gennaio.

«Condividere con il Papa qual è stata l'evoluzione della situazione che la Chiesa in Cile ha vissuto dalla sua visita al presente, nonché le prospettive future». Così il segretario generale della Conferenza episcopale cilena, mons. Luis Fernando Ramos Pérez, amministratore apostolico «sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis» di Rancagua e segretario generale della Conferenza episcopale del Cile.

(Haifa) Si è aperto con la recita della preghiera semplice di san Francesco, «Signore, fa di me uno strumento della tua pace» l'incontro interreligioso che ha visto i vescovi dell'Holy Land Coordination (Usa, Canada, Ue e Sud Africa) riunirsi oggi ad Haifa insieme a leader religiosi islamici, ebraici, drusi e bahai.

«C'è stato un processo, un processo che è stato anche una battaglia tra avvocati ma al cuore di questo processo c'erano degli uomini, uomini che hanno sofferto e soffrono terribilmente». Comincia con queste parole, il racconto che monsignor Emmanuel Gobilliard, vescovo ausiliare di Lione, ha fatto questa mattina al Sir del processo che, dal 7 al 9 gennaio, ha visto il cardinale Barbarin al fianco di altri 5 responsabili della diocesi rispondere in Tribunale per omessa denuncia alla magistratura di violenze sessuali, commesse dal sacerdote Bernard Preynat, su giovani scout, fra il 1986 e il 1991.

«I risultati dell'elezione presidenziale così come sono stati resi noti dalla Commissione elettorale nazionale non coincidono con i dati raccolti dalla nostra missione d'osservazione». È quanto afferma la Conferenza episcopale della Repubblica democratica del Congo (Cenco), incaricata di vigilare con 40.000 osservatori ed esperti sul corretto svolgimento delle elezioni presidenziali e politiche che si sono tenute il 30 dicembre 2018 e lo spoglio delle schede.