Vescovi

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Padre Manuel Barrios Prieto, segretario generale della Comece, spiega perché i vescovi Ue sono scesi in campo ed hanno redatto un “Position Paper” sulla “Risoluzione Matić”. “La Chiesa - dice - ha una missione molto chiara che è la difesa della vita, soprattutto quando è più vulnerabile e meno protetta. Facciamo quindi riferimento alla vita del nascituro. Ma parliamo anche della vita degli anziani, dei disabili, dei migranti. Di tutte quelle persone che come dice Papa Francesco, tendono ad essere scartate dalla nostra società"

“Invitiamo i leader politici, le autorità civili e gli organismi come l’Unione africana (Ua), l’Unione europea (Ue) e le Nazioni Unite (Onu), a provvedere all’attuazione pratica di leggi e protocolli che esaltino la solidarietà e promuovano la dignità umana. In particolare, a promuovere la difesa della vita, della famiglia, della libertà educativa e religiosa, così come l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, e l’accesso universale ai vaccini anti Covid-19”. A lanciare l’appello sono i vescovi europei e africani al termine di un seminario congiunto promosso dal Ccee e dal Secam, che si è svolto il 1° e il 2 giugno sul tema

“La formazione è un tema che non interessa soltanto la Chiesa, ma anche molte parti della società: se si perde la connessione tra le generazioni, il futuro è particolarmente cupo”. Lo ha detto mons. Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, neoeletto vicepresidente della Cei per il Nord, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la seconda conferenza stampa dell’Assemblea della Cei, in corso a Roma fino a domani. 

L’Assemblea generale della Cei ha eletto, nella serata di ieri, due vicepresidenti per l’area Nord e per l’area Centro. Ne dà notizia oggi l’Ufficio nazionale della Cei per le comunicazioni sociali. Si tratta di mons. Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, per l’area Nord, e di mons. Giuseppe Andrea Salvatore Baturi, arcivescovo di Cagliari, per l’area Centro. 

Si è concluso il convegno “Custodire le nostre terre. Salute, ambiente, lavoro”, promosso dalla Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute, dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dai Vescovi della Conferenza Episcopale campana, dagli Uffici Nazionali per la pastorale della salute e per i problemi sociali e il lavoro, e dalla Caritas italiana.

“La terribile prova della pandemia ha messo a nudo i limiti del nostro sistema socio-economico”. È quanto si legge nel Messaggio della Cei per la festa del 1° maggio, in cui si fa notare che “nel mondo del lavoro si sono aggravate le diseguaglianze esistenti e create nuove povertà”.

Provvedimenti importanti volti a cambiare il rapporto delle istituzioni ecclesiastiche con le vittime, l’organizzazione della Conferenza episcopale affinché “la prevenzione sia iscritta al centro delle attività pastorali”, e i mezzi di indagine sui fatti denunciati perché siano ricostruiti nel modo “più giusto ed efficace”.