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Uno «sportello di ascolto» in ogni diocesi, per permettere alle vittime di procedere alla denuncia. A proporlo è stato mons. Charles Scicluna, arcivescovo di Malta e segretario aggiunto della Congregazione per la dottrina della fede, nel terzo briefing dell’incontro in Vaticano su «La protezione dei minori della Chiesa».

«Gli abusi sessuali nei confronti di bambini e di giovani sono in non lievi misura dovuti all’abuso di potere nell’ambito dell’amministrazione». Ne è convinto il card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, presidente della Conferenza episcopale tedesca e coordinatore del Consiglio per l’Economia, che ha tenuto la seconda relazione della terza giornata dell’incontro in Vaticano su «La protezione dei minori nella Chiesa».

«Creare una cultura della denuncia, anche con appositi referenti». È uno degli argomenti su cui si sono confrontati i 190 partecipanti all'incontro in Vaticano su «La protezione dei minori nella Chiesa». A riferirlo è stato Paolo Ruffini, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, durante il secondo briefing sui lavori.

«Non ho mai usato il termine ‘tolleranza zero', perché si riferisce ad una parte molto limitata» dell'azione di contrasto agli abusi. Lo ha detto padre Federico Lombardi, moderatore dell'incontro su «La protezione dei minori nella Chiesa», rispondendo alle domande dei giornalisti durante il secondo briefing - relativo alla giornata dedicata all'«accontability»

«Siamo rimasti tutti molti colpiti, emozionati di fronte alle testimonianze delle vittime che sono sopravvissute agli abusi». A rivelarlo, durante il primo briefing dell'incontro in Vaticano sugli abusi - relativo alla prima giornata di lavori, dedicata al tema della responsabilità - è stato il moderatore, padre Federico Lombardi, a proposito delle testimonianze di cinque vittime di abusi dei cinque continenti proiettate questa mattina, sotto forma di audio-video, nell'Aula nuova del Sinodo. 

«Si ascolti il grido del popolo e si lascino entrare e distribuire in pace gli aiuti umanitari»: è il forte appello, rivolto al governo di Nicolas Maduro, lanciato poco fa in conferenza stampa a Caracas dai vescovi del Venezuela, tra cui il cardinale Baltazar Porras, arcivescovo di Mérida e amministratore apostolico di Caracas.

«È nostro sacro dovere proteggere il nostro popolo e garantire la giustizia di quanti siano stati abusati». A ribadirlo è stato mons. Charles Scicluna, arcivescovo di Malta e segretario aggiunto della Congregazione per la dottrina della fede, che ha tenuto la seconda relazione dell'incontro in Vaticano su «La protezione dei minori nella Chiesa», sul tema: «Assunzione di responsabilità per il trattamento dei casi di crisi di abuso sessuale e per la prevenzione degli abusi».

«La mancanza di risposte da parte nostra alla sofferenza delle vittime, fino al punto di respingerle e di coprire lo scandalo al fine di proteggere gli abusatori e l'istituzione ha lacerato la nostra gente, lasciando una profonda ferita nel nostro rapporto con coloro ai quali siamo inviati per servirli». Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, che ha tenuto la prima relazione dell'incontro in Vaticano su «La protezione dei minori», subito dopo l'introduzione di apertura del Papa.