Vescovi

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«I risultati dell'elezione presidenziale così come sono stati resi noti dalla Commissione elettorale nazionale non coincidono con i dati raccolti dalla nostra missione d'osservazione». È quanto afferma la Conferenza episcopale della Repubblica democratica del Congo (Cenco), incaricata di vigilare con 40.000 osservatori ed esperti sul corretto svolgimento delle elezioni presidenziali e politiche che si sono tenute il 30 dicembre 2018 e lo spoglio delle schede.

(da New York) «Un fraintendimento, una discrepanza di vedute». Il card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense, risponde con queste parole all'Associated Press, l'agenzia stampa che il primo gennaio ha pubblicato in via esclusiva la lettera inviata lo scorso novembre dal card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi, allo stesso DiNardo per suggerire di non votare le misure per affrontare lo scandalo abusi.

Mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, è stato personalmente a Fleri e Pisano, frazioni di Zafferana Etnea, tra le zone colpite con maggiore forza dal sisma che ha coinvolto i paesi alle pendici dell’Etna, a 450 metri circa sull'antica Strada Regia che congiunge la zona costiera di Giarre e Riposto ai paesi etnei di Trecastagni e Viagrande.

(da New York) È stato reso pubblico ieri il rapporto del Procuratore generale dell'Illinois, Lisa Madigan, che accusa le sei diocesi cattoliche di aver taciuto i nomi di 500 sacerdoti e chierici accusati di abusi sessuali su minori. Nelle 9 pagine si afferma che dei 690 preti e diaconi accusati, di soli 185 è stata resa pubblica l'identità, mentre su tutti gli altri è calato il silenzio. 

Il governo inglese lancerà presto un programma di registrazione - il «Settlement Scheme» - rivolto ai cittadini dell'Ue che vivono in Inghilterra, per accedere ad «una via legale» di soggiorno, dopo il Referendum del 2016 che ha decretato il divorzio dell'Inghilterra dall'Ue. Ma la Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles si «oppone fermamente» a questa decisione perché «addebita alle persone la garanzia di diritti che già detengono».

Mentre proseguono le indagini con l'individuazione del 15enne che avrebbe spruzzato lo spray urticante, scatenando la tragedia in cui hanno perso la vita 5 ragazzi ed una mamma di 39 anni, i vescovi delle Marche esprimono il loro dolore per una tragedia «inaccettabile», la vicinanza alle famiglie colpite e chiedono che vengano accertate le responsabilità.