Angelo Bagnasco

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«Auspichiamo tutti con molta fiducia e insistenza che il nuovo governo possa veramente affrontare in modo efficace la gravissima situazione economica e lavorativa, che grava sulla gente. Questo è il nostro auspicio. Per questo pregheremo e per questo ognuno porterà il suo contributo al proprio livello». Così l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine della Messa Pasquale che ha celebrato oggi pomeriggio presso la sede di Banca Carige.

Un incontro atteso da entrambe le parti, un colloquio cordiale, attento e prolungato; l’occasione per una prima fotografia della Chiesa che è in Italia, l’opportunità di iniziare a conoscerla attraverso il suo primo rappresentante, soffermandosi sulle tematiche più “calde” e sul metodo di lavoro della Conferenza episcopale italiana. Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto per oltre un’ora il cardinale Angelo Bagnasco, in qualità di presidente della Cei.

«La necessità e l’urgenza di un governo stabile e immediato si impone sempre di più» perché «la gente è stremata e la disoccupazione aumenta». Così l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine del convegno «Le sfide del XXI secolo e la Dottrina sociale della Chiesa» organizzato presso il Centro Don Bosco di Genova.

«Chiarezza e convinzione». A chiederle ai cattolici, a chi s’impegna in politica e all’Europa è stato il card. Angelo Bagnasco, che intervenendo oggi a Roma al Consiglio nazionale di Mcl (Movimento cristiano lavoratori) ha definito «una bugia storica» l’affermare che la Chiesa sia attenta ai valori del prima e dopo e non al «durante», di cui il lavoro «è una dimensione essenziale».

«Nessuno vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma se ci si accorge che certe sono quasi vuote e altre estremamente piene, allora una riflessione è opportuno farla». Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che questo pomeriggio a Roma - durante il Consiglio nazionale del Movimento cristiano lavoratori - ha affrontato il tema del lavoro esortando a «ripensare i livelli retributivi».

La presenza anche in Italia dei nuovi movimenti cristiani di area evangelica e pentecostale sebbene «ad oggi contenuta» deve comunque «far riflettere» perché evidenziano «il bisogno di una maggiore accoglienza, di un'appartenenza più avvertita, di una dimensione più gioiosa e partecipata della fede». Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e vice-presidente del Ccee, parlando a Sir Europa a margine dell'incontro congiunto dei responsabili delle Chiese cristiane d'Europa (Ccee e Kek) sul fenomeno de «I nuovi movimenti cristiani in Europa: sfide o opportunità?».