Bartolomeo I

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«Voglio assicurare a ciascuno di voi che, per giungere alla meta sospirata della piena unità, la Chiesa cattolica non intende imporre alcuna esigenza, se non quella della professione della fede comune, e che siamo pronti a cercare insieme, alla luce dell’insegnamento della Scrittura e dell’esperienza del primo millennio, le modalità con le quali garantire la necessaria unità della Chiesa nelle attuali circostanze: l’unica cosa che la Chiesa cattolica desidera e che io ricerco come Vescovo di Roma, “la Chiesa che presiede nella carità”, è la comunione con le Chiese ortodosse.
Con queste forti parole, pronunciate al termine della Divina liturgia celebrata dal Patriarca ecumenico Bartolomeo I, Papa Francesco ha voluto compiere un nuovo passo nel cammino per l'unità con le Chiese Ortodosse.

(dall'inviata Sir a Istanbul) - «Non possiamo rassegnarci a un Medio Oriente senza i cristiani, che lì hanno professato il nome di Gesù per duemila anni». Grande e «comune preoccupazione per la situazione in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente», è espressa da Papa Francesco e dal Patriarca Bartolomeo I nella Dichiarazione congiunta che è stata firmata ieri mattina nella sala del Trono al terzo piano del palazzo patriarcale al Fanar di Istanbul.

(dall'inviata Sir a Istanbul) - «L'unità, per la quale ci diamo molto da fare, si attua già in alcune regioni, purtroppo, attraverso il martirio. Tendiamo dunque insieme la mano all'uomo contemporaneo, la mano del solo che è in grado di salvarlo per mezzo della Croce e della Sua Resurrezione». Lo ha detto il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I nel suo discorso - pronunciato in lingua greca - al termine della Divina Liturgia nella Chiesa di S. Giorgio.

«Vi accogliamo con gioia, onore e riconoscenza, poiché avete avuto la bontà di portare i vostri passi dalla Antica alla Nuova Roma, gettando un ponte simbolico, con questo vostro gesto, tra l’Occidente e l’Oriente». Con queste parole il patriarca ecumenico Bartolomeo ha accolto oggi, nella chiesa patriarcale di San Giorgio a Istanbul, Papa Francesco, nel corso della sua visita apostolica in Turchia. 

(dall’inviata Sir a Istanbul)- «La visita di Sua Santità papa Francesco è un segno non solo per il presente ma per il futuro delle nostre Chiese. È un invito a tornare ai tempi in cui eravamo pienamente uniti. Siamo grati che i leader delle Chiese di Roma e Costantinopoli siano ispirati da questa comune visione».