Betori

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Il sacerdote che fu segretario dell'arcivescovo Florit è morto sabato scorso dopo aver contratto il Covid. I funerali, celebrati dal cardinale Betori, si sono svolti stamani nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze: "mi accolse nuovo vescovo e mi accompagnò nell’entrare nella tradizione della Chiesa fiorentina, di cui fu attento custode"

L’arcivescovo di Firenze ha celebrato la Giornata mondiale dei poveri nella chiesa della Badia fiorentina dove il sindaco-santo Giorgio La Pira, insieme a Fioretta Mazzei e agli altri amici, raccoglieva i poveri della città per la Messa di san Procolo. Al termine la Caritas e Agata Smeralda hanno distribuito ai presenti il pane benedetto poco prima dal cardinale e i pacchi viveri

L’arcivescovo di Firenze ha celebrato la Messa in duomo nella Solennità della Dedicazione della Cattedrale. Nell'omelia ha ricordato anche l'anniversario dei cinque anni dal Convegno Ecclesiale Nazionale e dal discorso che Papa Francesco tenne proprio in Cattedrale, il 10 novembre 2015, con il richiamo a un nuovo Umanesimo

"Oggi ci è tolto un pezzo del nostro cuore, perché don Corso ha avuto un posto nel cuore di tutti noi: nel cuore dei figli e dei preti dell’Opera e in quello di ogni fiorentino, oso dire prima di tutti nel cuore del vescovo, la cui missione, per don Corso – come mi scrisse dedicandomi il libro che ha raccolto le sue memorie –, era «segno della paternità di Dio»; così gli aveva insegnato don Facibeni". Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori durante il funerale di don Corso Guicciardini, questa mattina nel duomo di Firenze.

Si svolgeranno anche quest’anno, pur mantenendo tutte le misure per il contenimento del contagio, le celebrazioni liturgiche nei cimiteri del primo e del 2 novembre. Il cardinale Giuseppe Betori celebra la Messa pontificale nella festa di Tutti i Santi domenica alle 10,30 in cattedrale; nel pomeriggio, alle 15, celebra la Messa in suffragio dei defunti nel cimitero di Soffiano. Lunedì 2 novembre invece la Messa in cattedrale.

Non potrà essere svolta quest’anno, come avveniva di solito a fine ottobre, la «Giornata della stampa cattolica», per promuovere la diffusione di Toscana Oggi e Avvenire. Non mancheranno però le iniziative per la promozione del settimanale diocesano, che - tanto più in questi mesi di pandemia - svolge «un insostituibile servizio di informazione e collegamento». Lo scrive il cardinale Giuseppe Betori in una lettera che viene indirizzata ai sacerdoti, ai diaconi, alle comunità religiose e a tutti i fedeli. Ecco il testo.