Betori

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Papa Francesco, salutando oggi in Vaticano il card. Giuseppe Betori in occasione dell'udienza alla Congregazione delle Cause dei Santi, ha detto all'Arcivescovo di Firenze "di aver firmato ieri il decreto per don Facibeni con cui si completa il riconoscimento dei tre venerabili fiorentini" riconoscendo e ribadendo così la visione unitaria che a Firenze abbiamo del card. Dalla Costa, La Pira e Facibeni.

Dopo il sisma che ha colpito questa notte il Mugello l'Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori si è recato subito sul territorio per visitare le parrocchie e portare la sua vicinanza ai sacerdoti  e rendersi conto personalmente della situazione. «Sono andato in tutte le parrocchie del Mugello e ho parlato con tutti i sacerdoti. Ho trovato i parroci molto coraggiosi, pronti ad affrontare la problematica e a rimboccarsi le maniche facendo qualche sacrificio»

«Ti affidiamo le nostre famiglie, così spesso in difficoltà nella nostra società, che non sembra volersi curare troppo di questa sua cellula primaria, da cui pur dipende il suo futuro». È la preghiera del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che nella festa dell'Immacolata ha rivolto il consueto omaggio alla Madonna, nella loggia del Bigallo, dopo la Messa in cattedrale. Tra i temi affrontati, la crisi demografica, la solitudine degli anziani, i bambini che soffrono le conseguenze della separazione e dei conflitti tra i genitori. Un pensiero anche alla città: «Fa’ che la nostra Firenze si riscopra famiglia»

“Il cambiamento epocale che si produce davanti ai nostri occhi ci obbliga ad interrogarci nuovamente sull'identità della nostra fede”. E’ il concetto espresso da padre Christoph Theobald, gesuita, docente di teologia fondamentale e dogmatica al Centro Sevres di Parigi, al convegno promosso dalla Commissione cultura e comunicazione della Conferenza Episcopale Toscana sul tema “Umiltà, disinteresse, beatitudine.

Domenica 17 novembre la Chiesa celebra la Giornata mondiale dei poveri: in questa occasione, 55 persone della diocesi di Firenze che si trovano in una situazione di fragilità parteciperanno alla Messa celebrata da Papa Francesco e pranzeranno con lui in Aula Paolo VI. Ma la giornata dei poveri si celebra anche a Firenze, dove il cardinale Giuseppe Betori pranzerà alla «Casa della Carità» di via Corelli.

Da oggi c'è un motivo in più per entrare nella cattedrale di Santa Maria del Fiore: venerare il Beato Ippolito Galantini. L'urna che contiene il corpo è stata esposta davanti al presbiterio, offerta alla preghiera dei fedeli nel quarto centenario.  L'occasione per pregare davanti alla reliquia del Beato è stata la Messa con cui la diocesi di Firenze ha aperto l'anno pastorale, con il Mandato agli animatori pastorali e la ripresa del Cammino sinodale.

"La Toscana, le sue Chiese e le sue città, a nome dell’Italia intera viene oggi da San Francesco, con il segno dell’offerta dell’olio che alimenterà la lampada che arde di fronte alla sua tomba. Un gesto con cui si intende rinnovare il desiderio e la volontà di ispirarsi alla testimonianza lasciata a tutti noi dal Poverello". Sono le prime parole del cardinale Giuseppe Betori nell'omelia nella basilica di San Francesco.

«Sono lieto che la Visita pastorale possa arricchirsi non solo di incontri all’interno della comunità parrocchiali del Vicariato, ma anche di dialoghi con istituzioni e soggetti sociali, anzitutto il Consiglio Comunale e poi le realtà produttive e il mondo del lavoro del territorio». Lo scrive il cardinale Giuseppe Betori nella lettera con cui ha risposto al sindaco Sandro Fallani, che gli dava il benvenuto per la visita pastorale nel territorio scandiccese che si apre sabato 21 settembre