Betori

Ultimi contenuti per il percorso 'Betori'

«Com’è noto, i padri Cistercensi lasciano la Certosa del Galluzzo. Si sta collaborando con la Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio di Firenze, Prato e Pistoia, cui il complesso è affidato dal Demanio, che ne è proprietario, al fine di garantire la presenza di una comunità religiosa, che possa dare continuità alla grande tradizione della Certosa come centro di spiritualità. È in via di definizione l’accordo con la Comunità di San Leolino». È una delle notizie che il cardinale Giuseppe Betori ha presentato ai preti della diocesi durante l’assemblea di Lecceto, che come tradizione ha aperto l’anno pastorale della Chiesa fiorentina.

La «Festa diocesana della famiglia» è ormai un appuntamento fisso della Diocesi di Firenze che, da15 anni, vede tante persone riunirsi per sentirsi un’unica famiglia. Ogni anno la commissione diocesana di pastorale familiare ha lavorato con i suoi responsabili per proporre una formula diversa che aiutasse a rendere la giornata un evento di chiesa in festa.

"Sono lieto di segnalare che giungono riscontri oggettivi di avanzamento di concreti progetti per il recupero del complesso di Sant’Orsola, secondo l’auspicio qui avanzato lo scorso anno, progetti che dovrebbero giungere a breve a una risolutiva definizione; ne siamo grati ai responsabili dell’amministrazione della città". Lo ha affermato il cardinale Giuseppe Betori celebrando questa mattina la Messa nella basilica di Sano Lorenzo, a Firenze, in occasione della festa del patrono della chiesa intorno a cui si sono formate le radici del cristianesimo a Firenze.

"Non crediamo che la misericordia sia una caramella che addolcisce la vita. La misericordia è impegnativa perché ci porta a sanare le ferite delle persone. Sentiamoci strumenti forti, fino a compromettere la nostra vita per la verità di Dio che è amore". L'ha detto il Cardinal Betori durante l'omelia della Messa con i giovani della diocesi di Firenze e quelli di San Miniato, celebrata a Cracovia. 

«Sono molto lieto di condividere con voi questo giorno di festa. Quindici anni fa aveste la gioia della consacrazione della chiesa della Pentecoste, luogo in cui la comunità locale si riunisce per celebrare le lodi al Signore e rendergli grazie in particolare mediante il Sacrificio della Santa Messa. Quest’oggi il complesso parrocchiale si arricchisce aprendo un nuovo spazio per vivere ancora di più una Chiesa “in uscita” attraverso gesti di comunione, carità e testimonianza». Con queste parole il cardinale Giuseppe Betori ha rivolto ai ripolesi il suo augurio alla Messa nella chiesa della Pentecoste celebrata giovedì 2 giugno in occasione dell’inaugurazione della piazza dedicata a San Francesco e dell’adiacente locale polivalente (con bar/ristorante) a disposizione della comunità di Bagno a Ripoli e delle associazioni del territorio.

"Fate fare a Firenze una bella figura, non tanto nel risultato, ma nel modo e nel comportamento che terrete in gioco!" Queste sono le parole che il Cardinal Betori ha rivolto alla squadra vincitrice della fase provinciale della Junior Tim Cup (campionato di calcio a 7 under 14 tra Oratori, organizzato dal CSI), la Comunità Giovanile S. Michele, che si è qualificata per le finali nazionali.

“Sia data facoltà ad ogni Comunità claustrale di decidere in piena libertà di uscire dalla clausura, nel giorno che ciascuna Comunità sceglierà, per accedere a una delle tre Porte Sante aperte nell’Arcidiocesi, dandone semplicemente comunicazione al Delegato arcivescovile per la Vita consacrata”. Lo scrive il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in una lettera inviata a tutti i monasteri di clausura presenti in diocesi.

Ci sono voluti due anni e mezzo di lavori per veder conclusa la costruzione della nuova chiesa dedicata a S. Cresci e Sacra Famiglia a Sagginale, piccola frazione di Borgo San Lorenzo. E sabato 2 aprile alle 16.30 l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, ha presieduto alla solenne dedicazione.

Papa Francesco torna a volgere il suo sguardo di amore su Firenze e i fiorentini. E questa volta lo fa con un telegramma inviato al Cardinale Arcivescovo, Giuseppe Betori, per ringraziare la comunità del suo impegno nel ricordare la visita di Paolo VI, la notte di Natale del 1966, e il suo regalo alla città, nell’ambito delle cerimonie indette per il 50° dell’Alluvione. Nel telegramma, a firma del Cardinale Segretario di Stato del Pontefice, Pietro Parolin, si legge: «In occasione del 45° anniversario dell’inaugurazione della Casa per Anziani Paolo VI, dono del Beato Pontefice e segno di sollecitudine in un momento tanto doloroso a causa della devastante alluvione, Sua Santità Papa Francesco, rivolge il suo beneagurante pensiero, esprimendo compiacimento per la provvidenziale realizzazione che, nata dal cuore di Pastore buono del Beato Papa, ha continuato il suo fecondo servizio agli anziani, animata da sentimenti di sincera carità cristiana e da amore al prossimo».