Giuseppe Betori

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"Non possiamo accettare passivamente che migliaia di persone, comprese famiglie e donne con bambini, che sono state accolte e inserite in un percorso di integrazione, ora vengano abbandonate e lasciate per strada senza nessuna prospettiva di futuro". Sono le parole del cardinale Giuseppe Betori, nell'omelia per la festa dell'Immacolata. Dall'arcivescovo di Firenze anche un richiamo critico alla recente delibera della Regione toscana che prevede, tra le altre cose, contraccettivi gratuiti per i giovani.

Nell'omelia della Solennità dell'Immacolata, durante la Messa in cattedrale, l'arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori è intervenuto sul tema della sessualità e della prevenzione di malattie infettive ad essa legate, denunciando come si pensi di intervenire «non con campagne educative che promuovano comportamenti sessuali coscienziosi... bensì affidandosi alla logica della protezione strumentale, resa di facile accesso perché gratuita.

«Oggi ci vuole una primavera! Oggi ci vogliono profeti di speranza, profeti di santità, che non abbiano paura di sporcarsi le mani per lavorare e andare avanti». Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, al termine del discorso ai partecipanti al V convegno nazionale «Spes contra spem», promosso dalla Fondazione «Giorgio La Pira», ricevuti in udienza in Vaticano.

Al Seminario Europeo promosso da Rinascita Cristiana e dai movimenti di impegno culturale di Francia, Belgio e Portogallo, anche l’invito del card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ad «assumere atteggiamenti inclusivi, in una società sempre più escludente che caratterizza alcuni territori d’Europa e l’Italia, in questo momento, in modo marcato».

Domenica 18 novembre la Chiesa universale celebra la 2° Giornata Mondiale dei Poveri, istituita dal Papa al termine del Giubileo della Misericordia. Il titolo di quest'anno è un versetto del Salmo 34: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta». In molte diocesi toscane sono stati organizzati momenti particolari dedicati ai poveri.

Doppia festa per il cardinale Ernest Simoni, il testimone della persecuzione dei cristiani durante il regime comunista albanese, che da alcuni anni vive a Firenze. Per i suoi novant'anni, la mattina la Chiesa fiorentina lo ha festeggiato durante la Messa in cattedrale nella festa di Tutti i Santi. Nel pomeriggio la consegna del «Sigillo della Pace» in Palazzo Vecchio. Per l'occasione, a Firenze anche il presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta.