Gualtiero Bassetti

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“Il mandato del giornalismo di prossimità è far emergere le periferie e allo stesso tempo fare formazione e informazione, coltivare il senso di comunità attraverso una passione per il lavoro che si nutre di rispetto per l’uomo”. Così il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Confederazione episcopale italiana, nel suo messaggio in apertura dell’8° Meeting nazionale dei giornalisti di Grottammare che quest’anno ha come titolo “Il prossimo senza frontiere”. 

“La sfida resta quella di costruire percorsi che diano voce alle specificità delle comunità del Paese all’interno di un più ampio ‘Noi ecclesiale’: in quest’ottica, appare evidente che la sinodalità debba essere considerata non in prospettiva sociologica, ma nella sua dimensione spirituale: ancora prima delle scelte procedurali, essa ha a che fare con la conversione ecclesiale, a cui richiama costantemente il Papa”. Così i vescovi italiani nel comunicato finale della 74ª Assemblea generale della Cei conclusasi oggi a Roma.

La Chiesa che è in Italia si unisce alla veglia di preghiera che si tiene a Gerusalemme oggi alle ore 17. Questa iniziativa, alla vigilia della solennità di Pentecoste, è stata organizzata dall’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa, con la collaborazione dell’Unione delle religiose e del Comitato episcopale dei religiosi. 

“La missione evangelizzatrice non può prescindere dalla fraternità. Essa rappresenta la condicio sine qua non per vivere la missione”. È questo il centro intorno al quale ha ruotato la lectio magistralis che il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia–Città della Pieve e presidente della Cei, ha tenuto questo pomeriggio al 64° Convegno missionario nazionale dei seminaristi. 

“Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che si chini verso di noi, come anche noi di chinarci verso i fratelli e le sorelle”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nell’omelia pronunciata nel corso della Messa in Coena Domini che ha presieduto in cattedrale.

“Carissimi amici, era il 21 marzo 1996 quando, a un anno dalla fondazione di Libera, vi fu la prima ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie’, dal 2017 istituita per legge. Da allora, le mafie sono molto cambiate. Si sono adattate ai mutamenti sociali, la loro pervasività è stabilmente planetaria, e si compirebbe un errore se fossero considerate solo un fenomeno italiano, o solo relegato al nostro meridione”. Inizia con queste parole il messaggio del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, in occasione della Giornata della memoria per le vittime della mafia.

“Lavorare insieme è il primo anticorpo dinanzi alla realtà nella quale ci troviamo”. Il presidente nazionale dell’Azione cattolica rilegge le quattro “fratture” generate dal coronavirus e indicate dal card. Bassetti al Consiglio permanente Cei. Le responsabilità delle istituzioni, dei cittadini e dei cristiani. “Occorre credere nel protagonismo di ragazzi e giovani”. La "via" della sinodalità

“Eminenza, il Suo è stato vero amore alla Chiesa, alle persone che formano la comunità cristiana, agli uomini e alle donne che hanno abitato la Sua storia e non solo. Resta come consegna alle future generazioni la Sua capacità di custodire gli insegnamenti del Concilio Vaticano II”. Lo scrive il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel messaggio di auguri al card. Camillo Ruini, in occasione del suo 90° compleanno

“Una Chiesa che si muove insieme, che si fa prossima, che ascolta. Una Chiesa in cui la vera autorità è quella del servizio e che fa proprie, con affettuosa condivisione, le gioie e le speranze, i dolori e le angosce della famiglia umana”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei,