Pietro Parolin

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Sabato nel suo comizio in piazza del Duomo, a Milano, Matteo Salvini ha brandito un rosario, invocato i santi patroni dell'Europa e infine si è affidato la Cuore Immacolato di Maria «che son sicuro ci porterà alla vittoria». Sull'episodio è intervenuto ieri il Segretario di Stato vaticano, card. Parolin, ricordando che «invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso». Sull'episodio è intervenuto anche mons. Semeraro.

«Il fondamentalismo è sempre un segno di disperazione della ragione e di sconfitta della fede». A dichiararlo il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo all’incontro «Il tempo della fede nella società di oggi», uno degli appuntamenti del Festival delle Religioni in corso all’Abbazia di San Miniato al Monte, a Firenze.

Sulla vicenda della nave di soccorso Mare Jonio, ferma al largo di Lampedusa interviene l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) che chiede alla magistratura di intervenire. Naso (Fcei): «garantire un porto sicuro». Il card. Pietro Parolin auspica «procedure umane» per questi casi.

«L'atteggiamento della Santa Sede è quello di una neutralità positiva, non è l'atteggiamento di chi si mette alla finestra a guardare che cosa succede quasi indifferente. È l'atteggiamento di chi cerca di essere sopra le parti per superare la conflittualità». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, ai microfoni del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la situazione politica e sociale del Venezuela.

Prosegue la visita del Segretario di Stato vaticano tra le comunità cristiane dell'Iraq. Stamani ha celebrato Messa nella cattedrale siro-cattolica di Altahera a Qaraqosh con Ignatius Joseph III Younan, patriarca dei siro-cattolici, e mons. Yohanna Petros Mouche, arcivescovo siro-cattolico di Mosul.

«Il Figlio di Dio incarnato ci dona gioia e pace, rispondendo alle più intime e profonde attese di ogni cuore umano. È solo Dio che può donare pace e gioia non effimere, rafforzandole e consolidandole con il diritto e la giustizia». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, in questi giorni in visita in Iraq, in occasione delle celebrazioni per la Solennità di Natale. 

L'implementazione del Global Compact for Migration «aiuterà tutti i governi, così come le entità non governative, comprese le organizzazioni religiose, a gestire collettivamente la migrazione in modo più sicuro, ordinato e regolare, cosa che nessuno Stato può ottenere da solo». Lo ha detto ieri il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, capo della Delegazione della Santa Sede, nell'intervento pronunciato nel corso del dibattito generale alla Conferenza intergovernativa «Adopt the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration» che si chiude oggi a Marrakech (Marocco).

Si tiene oggi e domani al Quirinale il convegno «L'Azione cattolica italiana nella storia del Paese e della Chiesa (1868-2018)» in chiusura degli eventi promossi per i suoi 150 anni di vita. Il messaggio del card. Parolin e gli interventi di Truffelli e Formigoni. Nel pomeriggio l'incontro con Mattarella.

Una «chiara, lungimirante e forte volontà politica» è necessaria per limitare il riscaldamento globale e raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 2015 sul cambiamento climatico. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, è intervenuto alla Cop24 in corso a Katowice (Polonia) portando anzitutto il saluto e le espressioni di «vicinanza, sostegno e incoraggiamento» da parte di Papa Francesco ai lavori della stessa conferenza sul clima e la tutela dell'ambiente.