Pietro Parolin

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«I muri e le barriere tra le persone e i popoli – sia fisiche che legislative – non sono mai una soluzione accettabile per i problemi sociali». Ne è convinto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, che ha tenuto un secondo intervento al quartiere generale delle Nazioni Unite a New York, nel corso del summit per i rifugiati e i migranti.

Il Segretario generale dell'Onu ha aperto stamani a Istanbul il primo Summit mondiale umanitario (World humanitarian summit) in corso oggi e domani con la partecipazione di 5000 persone tra capi di Stato, leader di organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile. L'intervento del Segretario di Stato vaticano.

Contribuire alla più efficace gestione delle attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa. È quanto si propone il rescritto di Papa Francesco – firmato il 7 dicembre ma diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede – con il quale la Santa Sede istituisce la «Pontificia Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa».

Parla Sharazade Houshmand, teologa musulmana, che accoglie senza esitazione la proposta lanciata ieri dal cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin di coinvolgere anche i musulmani nella celebrazione del Giubileo . «Certo che è possibile – dice -, proprio sulla base del fatto che il nome per eccellenza del Dio del Corano è Misericordia

«Mentre il percorso di riforma di alcune strutture della Curia Romana, alla quale si sta dedicando il Consiglio di Cardinali da me istituito il 28 settembre 2013, sta procedendo secondo il programma stabilito, debbo rilevare come siano emersi nel frattempo alcuni problemi, ai quali intendo prontamente provvedere». Esordisce così Papa Francesco nella lettera inviata oggi al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, sulla riforma di alcune strutture della Curia romana.

L'intervento del cardinale Pietro Parolin a margine della visita al policlinico Gemelli di Roma. L'orrore che si sta consumando in Europa «ci lascia allibiti: che possa succedere questo ai nostri giorni è qualcosa di incredibile». Quindi un pensiero alla Siria sulla cui situazione, «come su tante altre, c’è sempre la tendenza a dimenticare».