Roberto Filippini

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Fantasia creativa, realismo, umiltà. Queste le parole d'ordine di un buon adeguamento liturgico delle cattedrali. A proporle è mons. Roberto Filippini, vescovo di Pescia (Pistoia), portando alla giornata di studio in corso a Roma per iniziativa della Cei, l'esperienza del restauro della cattedrale di Santa Maria Assunta e dell'adeguamento liturgico del suo presbiterio. 

Le delegazioni Caritas della Toscana, con una nota firmata anche dal Vescovo di Pescia Roberto Filippini, Delegato della Conferenza episcopale toscana per il Servizio della Carità, esprimono grande preoccupazione per gli effetti che potrà avere il cosiddetto «decreto sicurezza» voluto da Matteo Salvini e recentemente convertito in legge dal Parlamento. È prevista una restrizione dei beneficiari dello Sprar e si esclude l’accesso alla protezione internazionale».

Presentato lunedì 4 dicembre a Firenze l’annuale Dossier che raccoglie i dati raccolti nei tanti centri delle Caritas della nostra regione. Nel 2016 in tutta la regione si sono rivolte alla Caritas 23.057 persone (+4,6% rispetto al 2015) e un terzo di essi (33,3%) è risultato in situazioni di povertà cronica. Torna a crescere anche la percentuale di immigrati, effetto forse anche dell'arrivo in questi anni di richiedenti asilo.

Essere cristiani non consiste solo nell’accettare la dottrina teologica e morale del Maestro di Nazareth, per quanto sublime, ma chiede di fissare lo sguardo su di lui, assimilare il suo stile di vita, entrare in sintonia con lui,  avere in noi i suoi sentimenti, le sue emozioni, le sue passioni… la sua umanità.

Povertà che si cronicizzano e si fanno sempre più complesse. Questo uno dei dati più evidenti del rapporto Caritas 2016, significativamente intitolato «In bilico: povertà, periferie e comunità che resistono in Toscana» e presentato oggi in Regione dall'assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi e da mons. Roberto Filippini, delegato Cet per la Caritas, affiancati da Massimiliano Lotti, Francesco Paletti, Alessandro Martini e Paola Garvin.

Chiese della Toscana in festa: l’ordinazione episcopale di monsignor Roberto Filippini, vescovo eletto di Pescia, ha richiamato ieri pomeriggio nel Duomo di Pisa quasi quattromila persone, 31 vescovi (tra loro anche due cardinali: il segretario del Sinodo dei vescovi Lorenzo Baldisseri e il presidente della Cet e arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori) e 233 presbiteri.

Si dice «stupito» per questa nomina arrivata a 67 anni e confessa di conoscere «poco Pescia» ma promette «di voler bene che è il miglior modo di conoscere». Soprattutto agli anziani, ai bambini, ai poveri, ai malati ma anche ai giovani «che devono essere la nostra più grande speranza» e agli adulti e alle famiglie, ai preti, ai religiosi e alle religiose... «Come vedete - scrive - non ho un progetto pastorale organico e  strutturato, semmai lo stileremo insieme e insieme proveremo a realizzarlo». Ecco il testo integrale della lettera di mons. Roberto Filippini alla Chiesa di Pescia.