Rodolfo Cetoloni

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La Caritas diocesana di Grosseto, richiamandosi alla sollecitazione che il Papa fa nella Bolla di indizione dell'Anno Santo «Misericordiae Vultus» del rapporto esistente tra giustizia e misericordia, propone a tutta la comunità civile del territorio un percorso di riflessione ed approfondimento sul tema della giustizia, sviluppandolo sotto più diversi punti di vista.

Da pastore che ha a cuore la città che gli è stata affidata, mons. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, si dice «preoccupato» per i «segnali di indebolimento del tessuto sociale» che percepisce assieme ad «un senso di diffusa insicurezza e diffidenza verso l’altro». Per questo, scrive in una «lettera alla città e a chi si candida per governarla», che la politica «è importante come strumento nobile per servire il bene comune».

Il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, celebrerà all’ospedale cittadino Misericordia la Giornata del malato. Domani (11 febbraio) alle 10 il presule visiterà il Pronto Soccorso (adulti e pediatrico) e il terzo piano, mentre alle 16.30 presiederà la Messa del Malato nella cappella interna al nosocomio, alla presenza delle associazioni di volontariato, ammalati e familiari.

Nella mattinata di ieri i vescovi dell’Holy Land Coordination (Hlc), formato da presuli di Usa, Ue, Canada e Sud Africa, con rappresentanti delle Chiese europee Ccee e Comece, si sono recati in visita nella zona di Beir Onah, nella valle di Cremisan dove Israele sta costruendo il muro di separazione. Una costruzione contestata da 58 famiglie cristiane, del vicino villaggio di Beit Jala, che si sono viste espropriare le proprie terre in gran parte oliveti e frutteti che davano loro da vivere. Al loro arrivo sul posto, ai vescovi, che erano accompagnati da membri dell’associazione “St.Yves” che da anni assiste legalmente le famiglie davanti la Corte israeliana, è stato impedito l’accesso da militari israeliani. A nulla sono valsi i tentativi di avvicinarsi alla zona dei lavori del muro. I vescovi, dopo aver pregato insieme il Padre Nostro, sono tornati indietro. “La storia continua – ha dichiarato monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, membro italiano dell’Hlc presente sul posto – con queste gravi difficoltà. La popolazione è sempre davanti al rischio di perdere le loro terre e la libertà. Siamo nella valle tra Beit Jala e la colonia israeliana di Gilo dove l’esercito sta prendendo terreni e ha già sradicato piante di olivo. Siamo qui per dimostrare vicinanza nel tentativo di impedire questi fatti”.

Il vescovo Rodolfo ha presieduto in Cattedrale la Messa della Notte e il Pontificale del giorno di Natale. Poi sul sagrato il saluto alla città e il lancio di caramelle con babbo Natale.  Alla mensa della Caritas sono stati accolti 56 poveri per il pranzo di Natale donato da un benefattore grossetano