Rodolfo Cetoloni

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«Un dono di Dio alla sua Chiesa, che sempre ha ravvivato lo spirito evangelico in tante forme: dalla carità alla catechesi, dalla contemplazione alla missione». Così il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, esprime la gratitudine della comunità cristiana di Grosseto per la presenza di uomini e donne consacrati, nell'anno a loro dedicato.

Un cammino a piedi, fatto insieme, per andare verso uno dei luoghi-simbolo dell'esperienza di fede e di santità custodita dalla Chiesa di Grosseto e riscoprire sempre di più la figura di san Guglielmo, l'eremita, l'uomo della radicalità evangelica, della testimonianza limpida e capace di parlare, a distanza di secoli, anche all'uomo di oggi. E' il pellegrinaggio a piedi da Castiglione della Pescaia all'eremo di Malavalle, che il vescovo Rodolfo propone ai giovani della diocesi di Grosseto (a partire dalla prima superiore) per domenica 8 febbraio (la domenica più vicina al 10 febbraio, memoria liturgica di San Guglielmo).

Stamani il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, ha portato la sua solidarietà e il suo messaggio di auguri ai lavoratori della Provincia in assemblea permanente. «Natale - ha detto - è pensare a Dio e pensare all’uomo come lo guarda Lui. Mentre siete qui insieme cercando di costruire delle proposte per il vostro futuro e il futuro di molti servizi state facendo Natale, perché provate a far nascere qualcosa di nuovo».

«In questi giorni, in diocesi, è stato distribuito un messaggio di Natale in cui invito tutti a fare il Presepe». Lo ricorda monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, in merito alla notizia, riportata da alcuni organi di stampa, dell’impossibilità di utilizzare materiale Eurovinil per realizzare il presepe nell’atrio del palazzo vescovile.