Stefano Manetti

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Il nuovo vescovo di Fiesole, Stefano Manetti, farà il suo ingresso in diocesi il 6 luglio, festa del patrono San Romolo. Fino ad allora sarà amministratore apostolico il vescovo Mario. "Da parte mia ho solo il desiderio di servire il meglio che posso. Sono onorato di servire una Chiesa come questa, per di più succedendo a un vescovo bravo come mons. Meini"

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Cetona Roberto Cottini, il Parroco di Cetona don Piero Barbieri, il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza Stefano Manetti e Paolo Tiezzi Maestri, presidente dell'Istituto Valorizzazione Abbazie Toscane. Successivamente, don Domenico Zafarana e Giovanni Mignoni hanno presentato i contenuti della pubblicazione dedicata all’Eremo di Santa Maria di Belverde, insieme all'autore della stessa, Massimo Cinelli.

Il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza Stefano Manetti ha scritto un messaggio ai lettori di Toscana Oggi: "Ci rendiamo conto di non poter andare avanti ciascuno per conto suo ma soltanto insieme, la pandemia ci spinge a considerare le conseguenze dei nostri atti sugli altri, a non rimanere concentrati su noi stessi e a farci attenti alle necessità del nostro prossimo"

"Pensiamo a coloro che sono stati particolarmente colpiti dalla sofferenza, ai tanti lutti nella nostra Italia, a chi è solo, povero, malato, scoraggiato". Questo un passaggio del messaggio per la Pasqua scritto dal vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e pubblicato su Toscana Oggi-L'Araldo Poliziano

«Il primo nome dei cristiani è fratelli l’unità della Chiesa è una condizione imprescindibile per decidere cosa fare ora nella storia». Lo ha detto oggi a Chianciano Terme mons. Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Chianciano, nell’omelia della Messa celebrata in apertura della seconda giornata del convegno «Un popolo per tutti. Riscoprirsi fratelli nella città», promosso dall’Azione cattolica. 

Una vicenda  di fragilità e di abbandono.  Poi la liberazione, passata anche attraverso alcune preghiere di esorcismo. Una storia ricostruita attraverso le testimonianze raccolte da Mario Agostino: non mancano  i momenti più oscuri, ma emerge soprattutto un inno alla speranza. Il vescovo Stefano Manetti è tra coloro che hanno insistito perché questa storia venisse raccontata.