Stefano Russo

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«Il Crocifisso nelle aule scolastiche non è un simbolo divisivo. Qui non si tratta di una questione confessionale, ma di civiltà e di appartenenza a una cultura intrisa di cristianesimo e anche di ciò che ne è scaturito in termini di accoglienza e di integrazione». Lo afferma mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, a seguito delle dichiarazioni del ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che ha proposto di togliere i crocifissi dalle scuole.

«Saremo attenti e vigilanti a tutela della vita delle persone, soprattutto di chi si trova in situazioni di disagio, di difficoltà, di malattia». Così mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, ha risposto ad una domanda di un giornalista in merito ad un possibile avvio di un iter parlamentare per una legge sul «fine vita», dopo la sentenza della Consulta sul suicidio assistito. 

Numerose le conferme e le novità. Morgante (direttore Tv2000): «Grande attenzione all'informazione. Muoversi in sinergia con il portale Cei News e gli altri organi di informazione della Cei. Siamo un grande gruppo con un progetto comune». E aggiunge: «Da privati vogliamo fare servizio pubblico e quindi abbiamo messo a punto un palinsesto orientato in questo senso». InBlu Radio sbarca sul Dab.

«Scienza & Vita si attesterà sempre più negli anni come un luogo di approfondimento scientifico e culturale» perché questi temi «richiedono capacità di entraci in modo scientifico e fondato. Questo è un luogo in cui tutti noi ci dobbiamo impegnare». Così Alberto Gambino, prorettore dell'Università europea di Roma e presidente nazionale di Scienza & Vita, inaugurando oggi a Roma i lavori del XVII convegno nazionale dell'associazione intitolato «Editing genetico. Saremo davvero tutti perfetti?».

«Essere insieme attori ed alleati» di fronte alle nuove sfide che la società pone: questo è lo spirito del Manifesto per l'Università, che oggi pomeriggio hanno sottoscritto, a Roma, la Conferenza episcopale italiana (Cei) e la Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui), riconoscendo vicendevolmente il loro ruolo formativo e culturale nella società italiana. 

È stato firmato ieri al Viminale il nuovo protocollo per far entrare in Italia, in due anni, 600 richiedenti asilo dai campi profughi in Etiopia, Giordania e Niger, tramite corridoi umanitari tra Cei, Comunità di Sant’Egidio, ministero dell’Interno e ministero degli Esteri. Conversando con i giornalisti mons. Russo ha replicato alle accuse alla Caritas da parte di Matteo Salvini, che non era presente alla firma.

Venerdì 3 maggio, alle 17.30, verrà firmato al Viminale un nuovo protocollo per l'arrivo, in due anni, di 600 richiedenti asilo da Etiopia, Niger e Giordania. Si tratta di persone vulnerabili (famiglie con bambini, malati, donne a rischio di tratta), che vivono attualmente in campi profughi e altre sistemazioni precarie, appartenenti per lo più a nazionalità del Corno d'Africa, dell'Africa sub sahariana e anche della Siria.