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La Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro in festa domenica 7 agosto per la solennità del Patrono, San Donato, darà particolare risalto, oltre che alla dimensione spirituale che le è propria da secoli, una forte valenza culturale, che appartiene a questa Chiesa particolare, tra le più antiche della Toscana e la più vasta per territorio.

Un grande momento di gioia e di festa che ha visto riuniti nella Cattedrale di Arezzo, i sacerdoti, i religiosi e i fedeli della Chiesa aretina, cortonese e biturgense insieme a quelli della Diocesi di Spoleto-Norcia, per celebrare il cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale dell’Arcivescovo Riccardo Fontana.

“Abbiamo un dovere nei confronti dello Stato italiano, ma anche un altrettanto forte desiderio di trasparenza, nel rispetto delle normative vigenti, e di condivisione con la porzione del popolo di Dio che vive nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro”. Lo ha detto mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, intervenendo ieri alla conferenza sulle modalità di gestione dei beni affidati alla Chiesa.

“Confidiamo che la morte del capomissione italiano porti con sé un sempre maggior coinvolgimento del nostro Governo, insieme all’Unione europea, per non ignorare le sofferenze dell’Africa”. Lo ha detto l’arcivescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, mons. Riccardo Fontana, nell’omelia della messa, celebrata ieri in cattedrale, in suffragio dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e del loro compagno di viaggio, l’autista Mustapha Milambo, morti nella Repubblica democratica del Congo, mentre assicuravano aiuti alimentari, in una missione Onu, a quanti in Africa sono provati dalla carestia.

"Ringrazio Dio per avermi voluto partecipe del sacerdozio di Cristo e successore degli Apostoli". Sono le parole dell'arcivescovo Riccardo Fontana nella cattedrale di Arezzo, durante la Messa nel giorno dell'Epifania in cui ha ricordato anche l'ordinazione episcopale ricevuta 25 anni fa da San Giovanni Paolo II, rivelando le parole che il Papa gli rivolse personalmente.