Vita Chiesa

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«L’incontro e l’ascolto vicendevole sono le chiavi necessarie perché anche le nostre parrocchie riescano sempre più a comprendere e valorizzare i media». Lo ha detto, questa mattina, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante l’incontro, nel palazzo arcivescovile, con più di cinquanta operatori della comunicazione, in occasione della festa del patrono san Francesco di Sales. 

Certi aspetti del suo curriculum fanno venire un po’ in mente Lorenzo Baglioni: alla passione da sempre per la chitarra e il canto si aggiungono infatti una laurea in Scienze fisiche e astrofisiche, con il titolo magistrale ormai nel mirino, e l’insegnamento in una scuola superiore parificata. Ma le strofe e i ritornelli di Tommaso Favalli non parlano di leggi di Keplero, teoremi algebrici e neppure congiuntivi: pur non disdegnando stile e contenuti del toscano in lizza per Sanremo Giovani, i suoi «miti di riferimento» sono altri.

Tra i tanti frutti di quella straordinaria fioritura che ha contrassegnato la Chiesa fiorentina nel Novecento, c’è anche la Comunità di Gesù. Lo hanno sottolineato, a due voci, il cardinale Giuseppe Betori e il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che lunedì scorso hanno concelebrato la Messa di ringraziamento per i cinquant’anni di questa comunità

«L’ordinazione diaconale non deve creare rottura nel matrimonio. Marito e moglie continuano a trovare nutrimento l’uno nell’altro senza smettere di crescere insieme». Lo ha detto Marie Francoise-Maincent Hanquez, membro del Comitato nazionale del diaconato come rappresentante delle mogli dei diaconi, durante il convegno nazionale in corso ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo

«Sui conflitti nell’area mediorientale il punto cruciale è lo stesso: bisogna realmente impegnarsi per arrivare ad una pace permanente». Lo afferma il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, in un’intervista ad Avvenire. Tra i tanti conflitti in atto, osserva Parolin, «c’è il Medio Oriente, che resta sempre molto vivo nella sensibilità della Santa Sede»