Vita Chiesa

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"Al centro della lettura del libro del Siracide che ha aperto la liturgia della parola di questa Santa Messa nella festa di San Lorenzo si staglia l’immagine della «fiamma avvolgente» e del «fuoco» (Sir 51,4), per il saggio potente simbolo delle prove e delle tribolazioni in cui ha potuto sperimentare la salvezza di Dio, motivo ora della sua lode. L’immagine si traduce in realtà nel contesto dell’odierna festa, in quanto proprio il fuoco fu lo strumento ultimo del martirio di Lorenzo e quindi il motivo per cui siamo esortati a unirci al suo ringraziamento a Dio che da quel fuoco lo ha portato con sé nella gloria eterna della comunione dei santi". Lo ha detto l'arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, nell'omelia proclamata questa mattina nella Basilica di San Lorenzo a Firenze per la festa di San Lorenzo.

“Vorrei una chiesa che è madre, che viene percepita come madre, che sa essere comunità, che ricostruisce quello che la solitudine e l'individualismo hanno spezzato”. Così il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha descritto la sua idea di chiesa durante il partecipatissimo incontro svoltosi presso la Fraternità di Romena in Casentino (Arezzo).

La Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro in festa domenica 7 agosto per la solennità del Patrono, San Donato, darà particolare risalto, oltre che alla dimensione spirituale che le è propria da secoli, una forte valenza culturale, che appartiene a questa Chiesa particolare, tra le più antiche della Toscana e la più vasta per territorio.

“In questo momento, nel cuore dell’estate, il Signore vi invita a fare delle vacanze con lui, nel luogo più speciale che c’è: il proprio cuore”. È l’invito contenuto nel messaggio inviato dal saluto del Papa ai partecipanti al Festival dei Giovani, in corso a Medjugorje fino al 6 agosto. 

Le feste laurenziane ritornano e lo fanno in pienezza. Finalmente, infatti, dopo due anni di forzato stop a motivo delle restrizioni legate alla pandemia, torna la processione del patrono della città e della diocesi di Grosseto, che la sera del 9 agosto – come da tradizione – colora il centro storico cittadino in modo affascinante e inusuale.