Benedetto XVI

Ultimi contenuti per il percorso 'Benedetto XVI'

Alle otto di sera del 28 febbraio, ora di Roma, le Guardie Svizzere hanno lasciato il palazzo pontificio di Castelgandolfo e il portone del palazzo stesso è stato chiuso. È così iniziata ufficialmente la Sede Vacante. Nello stesso momento, in Vaticano, si è riunita per la prima volta la Camera Apostolica, che deve ora provvedere alle varie funzioni previste dalle norme in caso di Sede Vacante. Il cardinale Tarcisio Bertone, entrato nelle sue funzioni di Camerlengo, ha provveduto a mettere i sigilli all'appartamento papale. Al Camerlengo è affidata la gestione delle questioni quotidiane della Chiesa in questo periodo, con l'ausilio di tre cardinali attraverso un sistema di rotazione degli incarichi.

Il saluto di Benedetto XVI appena arrivato a Castel Gandolfo, giovedì 28 febbraio. 
«Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto. Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti; non sono più Sommo Pontefice della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarò ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l'ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra. Ma vorrei ancora, con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell'umanità...»

Alle 20.01, con puntualità tedesca, il portone delle Ville Pontificie a Castel Gandolfo si chiude. «Viva il Papa», quasi urla la folla alla chiusura del portone. È la fine ufficiale del pontificato di Benedetto XVI, che non governa più «la barca di Pietro». Da ora inizia il periodo della Sede Vacante, che condurrà al Conclave per l’elezione del nuovo Pontefice, e il governo della Chiesa passa nelle mani del Collegio dei cardinali. (VIDEO)

Una lunga lettera di tributo del Movimento ecumenico mondiale al contributo che Benedetto XVI ha dato all'unità dei cristiani. A scriverla è il Rev. Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, organismo con sede a Ginevra che dal 1948 ad oggi riunisce 349 Chiese di tradizione protestante, ortodossa, anglicana e di altre Chiese e comunità ecclesiali per una rappresentanza di oltre 560milioni di cristiani nel mondo.