Benedetto XVI

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«Io sento molto la presenza di Papa Benedetto XVI, come una presenza spirituale forte che accompagna, che rasserena». È quanto rivela padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, intervistato da Radio Vaticana ad un anno dalla rinuncia che ha cambiato per sempre la storia della Chiesa.

È vicino l’anniversario del memorabile discorso in cui Benedetto XVI annunziò, l’11 febbraio 2013, le sue dimissioni. Una ricorrenza che – a distanza di un anno – sollecita una riflessione e un bilancio. In questi mesi si è imposta all’attenzione non solo della Chiesa, ma di tutto il mondo, la figura «rivoluzionaria» di papa Francesco. Ciò che ha colpito tutti sono stati i nuovi stili da lui introdotti nella interpretazione del suo ruolo e quindi gli elementi di discontinuità rispetto al precedente pontificato.

Un incontro speciale per lo scambio degli auguri natalizi. Il pomeriggio del 23 dicembre, Papa Francesco si è recato a far visita al Papa emerito. Benedetto XVI ha accolto il Pontefice all'ingresso della sua residenza (già monastero Mater Ecclesiae). Dopo una breve preghiera insieme nella Cappella, l'incontro privato, durato circa mezz'ora, in una sala della residenza. Poi Papa Francesco, che era accompagnato dai suoi segretari personali, ha salutato anche gli altri membri della "famiglia" del Papa emerito, mons. Georg Gänswein e le Memores Domini. La visita è durata circa 45 minuti.

L'opera di Benedetto XVI ha stimolato una nuova stagione di studi sui Vangeli, tra storia e cristologia. Lo ha rilevato Papa Francesco, durante la cerimonia di consegna del Premio Ratzinger. Il riconoscimetno di questa terza edizione ha due vincitori. Si tratta del biblista e teologo anglicano Richard A. Burridge, Decano del King's College di Londra dove è anche Professore di Interpretazione Biblica; e Christian Schaller, teologo tedesco, che si è occupato della ecclesiologia di Joseph Ratzinger. La premiazione arriva al termine del Simposio internazionale «I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger» che si è svolto a Roma, con oltre 450 partecipanti.

«Chi, in questo mondo e in questa storia forse viene spinto in avanti e arriva ai primi posti, deve sapere di essere in pericolo; deve guardare ancora di più al Signore, misurarsi a Lui, misurarsi alla responsabilità per l'altro, deve diventare colui che serve». È uno dei passi centrali dell'omelia della Messa celebrata ieri da Benedetto XVI, nella cappella del Governatorato in Vaticano, in occasione del tradizionale seminario estivo dei suoi ex-allievi, il cosiddetto Ratzinger Schülerkreis.