Cardinali

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Un tempo per vivere nel deserto e ascoltare la voce di Gesù, correggendo i difetti che “tutti noi abbiamo” e facendo “fronte alle tentazioni che ogni giorno ci attaccano”. Con queste parole Papa Francesco, domenica all’angelus, ha definito la settimana degli Esercizi spirituali, inaugurati la prima domenica di Quaresima presso la Casa Divin Maestro di Ariccia. Al ritiro prendono parte il Pontefice e i membri della Curia Romana, seguendo le meditazioni di padre Bruno Secondin, dell’Ordine dei Carmelitani, sul tema: “Servitori e profeti del Dio vivente”. Gli Esercizi si concluderanno la mattina del 27 febbraio.

“Quella cardinalizia è certamente una dignità, ma non è onorifica”. Sono le prime parole di Papa Francesco nell’omelia del Concistoro per la creazione di 20 nuovi cardinali (14 febbraio). “Lo dice già il nome - cardinale - che evoca il cardine”, ha spiegato il Santo Padre, “dunque non qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto di appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità”. “Nella Chiesa ogni presidenza proviene dalla carità, deve esercitarsi nella carità e ha come fine la carità”.

«La compassione porta Gesù ad agire in concreto: a reintegrare l'emarginato. E questi sono i tre concetti-chiave che la Chiesa ci propone oggi nella liturgia della Parola: la compassione di Gesù di fronte all'emarginazione e la sua volontà d'integrazione». Lo ha detto, ieri mattina, Papa Francesco, commentando la guarigione del lebbroso da parte di Gesù, nella concelebrazione eucaristica, nella basilica vaticana, con i cardinali creati nel Concistoro del 14 febbraio.

“Sul Vangelo degli emarginati si gioca, si scopre e si rivela la nostra credibilità”. Le parole che chiudono l’omelia di Papa Francesco, nella messa per i venti nuovi cardinali celebrata in San Pietro, sono il sigillo di una riflessione intensa sul brano evangelico della guarigione del lebbroso da parte di Gesù. Emarginazione e integrazione sono i due concetti che disegnano la rivoluzione di Cristo, con la logica dell’amore egli scardina la paura, cura il malato e lo reintegra nella famiglia di Dio, scandalizzando. Di fronte ci sono due logiche di pensiero e di fede: la paura di perdere i salvati e il desiderio di salvare i perduti. Logiche che percorrono – afferma il Papa – tutta la storia della Chiesa

Cardinali perché incardinati nella Chiesa di Roma, non un’onorificenza ma una dignità. Lo spiega Papa Francesco alle nuove 20 porpore, espressione della Chiesa universale, presiedendo il Concistoro nella Basilica Vaticana, al quale ha preso parte anche Benedetto XVI. La riflessione del Pontefice si articola sull’inno alla carità di San Paolo, “parole-guida – afferma il Papa – per il vostro ministero”. Carità magnanima e benevola perché ama senza confini; non invidiosa, non vanitosa né piena di orgoglio: tentazioni alle quali non sono immuni le dignità ecclesiastiche e per questo occorre risaltare la forza divina della carità che trasforma il cuore.