Cardinali

Ultimi contenuti per il percorso 'Cardinali'

Il 1° marzo, il cardinale decano invierà ufficialmente le lettere di convocazione ai cardinali, primo atto della Sede vacante. «È verosimile - ha detto padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, nel briefing di oggi - che le Congregazioni generali non vengano convocate il sabato e la domenica, dunque è possibile che dopo questi due giorni comincino il più presto possibile, con la settimana successiva, che inizia lunedì 4 marzo».

Uno «speciale invito alla preghiera, in questo periodo particolare per la vita della Chiesa». A rivolgerlo ai monasteri di vita contemplativa è oggi il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, in una lettera inviata in sette lingue (italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco), «mentre tutta la Chiesa segue con trepidazione gli ultimi giorni del luminoso pontificato» di Benedetto XVI e «attende la venuta del Successore» che i cardinali riuniti in Conclave, «guidati dall'azione dello Spirito Santo, sceglieranno, dopo aver scrutato insieme i segni dei tempi della Chiesa e del mondo».

Che ci sia o no un apposito «Motu proprio» del Papa, «la data di inizio del Conclave viene stabilita dalla Congregazione dei cardinali in sede vacante». Questo significa che «non esiste la possibilità di dire in anticipo la data prima della decisione della Commissione dei cardinali». Nel briefing di oggi padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, ha smentito le indiscrezioni di stampa circolate sulla data d'inizio del Conclave.

«Tensioni», «lotte», «contrapposizioni»: un modo «abituale», per i media, di descrivere e raccontare la Chiesa, ma che «nella maggior parte dei casi va molto al di là» della situazione reale, «a volte con scadimenti di tono, anche nel modo di parlare». Nel briefing di oggi, padre Federico Lombari, direttore della Sala stampa della Santa Sede, ha esortato i giornalisti a tener presente le parole sul «Concilio dei padri» e sul «Concilio dei media» usate dal Papa nel suo ultimo saluto, di ieri, al clero romano.