Caritas

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Sono già oltre 1300 le persone che hanno visualizzato l'incontro con don Luigi Ciotti su mafia e povertà che si è svolto ieri a Firenze. L'incontro, organizzato dalla Caritas, si è svolto nella chiesa del Corpus Domini con ingresso limitato ma in molti hanno potuto seguirlo grazie alla diretta streaming: il video è ancora visibile sul canale youtube di Toscana Oggi

Si aggrava sempre di più, anche per il peggioramento delle condizioni meteorologiche, l’emergenza umanitaria per i migranti bloccati in una situazione disumana al campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia e Erzegovina. Lo denuncia Caritas italiana, segnalando abbondanti nevicate e temperature che scendono fino a -10°C che mettono a rischio la vita di circa 900 persone che vivono nel campo in condizioni molto carenti.

La Caritas diocesana di Firenze lancia una serie di incontri in diretta Youtube sugli effetti che la pandemia sta avendo sui grandi temi di attualità con testimonianze di figure di rilievo nazionale. Un appuntamento mensile, che dopo don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, venerdì 15 gennaio alle ore 18 vedrà protagonista don Luigi Ciottifondatore e presidente di Libera

Un piccolo passo per un grande progetto. È stato consegnato questa mattina nelle mani del vescovo di Grosseto Monsignor Rodolfo Cetoloni e del direttore della Caritas Don Enzo Capitani, l’assegno simbolico da 2.070 euro, la somma raccolta grazie alla vendita del libro di Giacomo D’Onofrio “Sei maremmano se dici” . Le librerie e le edicole dove trovare la seconda edizione 

“Questo tempo così difficile, pieno di emergenze, in cui tutti siamo stati coinvolti, ci ha immersi in una inaspettata e profonda crisi, che ha portato molte persone e molte famiglie ad un drammatico impoverimento economico, sociale, umano e psicologico. La perdita del lavoro, che purtroppo ha colpito numerosi nostri fratelli e sorelle, è anche una perdita di dignità. I servizi della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, in questi mesi, sono stati un aiuto fondamentale per molte persone che mai avrebbero pensato di dover bussare alle nostre porte. Questo tempo ha portato la nostra équipe, di operatori e di volontari, ad interrogarsi continuamente ed aumentare i servizi di accoglienza e di promozione umana”.