Caritas

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«San Lorenzo oggi può insegnarci l'amore per la persona. Ci può insegnare, cioè, che le persone non vanno separate per nazione, etnia, lingua o per altre differenze. Ci insegna, anzi, che le differenze sono frutto delle nostre paure». Questa la riflessione che don Enzo Capitani, direttore della Caritas diocesana di Grosseto, consegna in vista delle due giornate (sabato 27 luglio e sabato 3 agosto) di mobilitazione per la raccolta in generi alimentari a lunga conservazione, che porta il nome del patrono della città e della diocesi di Grosseto.

«Una tragedia annunciata, visto l'intensificarsi del conflitto armato e le condizioni in cui versano le persone nei centri di detenzione prossimi alle aree di guerra». Lo afferma oggi Caritas italiana, esprimendo «cordoglio e preghiera» per la strage di civili avvenuta la scorsa notte a Tajoura, nei pressi di Tripoli, a seguito del bombardamento di un centro di detenzione per migranti.

«Far sbarcare subito le 42 persone a bordo della nave Sea-Watch 3. Troverebbero immediatamente posto nelle comunità cattoliche e protestanti e lavoro in 50 Comuni tedeschi»: questa la proposta e l'appello lanciato oggi da Paolo Naso, della Federazione Chiese evangeliche italiane (Fcei) all'aeroporto di Fiumicino, durante la conferenza stampa in occasione dell'arrivo di 77 richiedenti asilo siriani dal Libano, tra cui un trentina di bambini, tramite i corridoi umanitari promossi insieme alla Comunità di Sant'Egidio. 

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L'80% delle persone in fuga vive  in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati (3,7 milioni), seguita da Pakistan e Uganda.  Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia.

In vent'anni i centri di ascolto della Caritas sono raddoppiati: sono oggi 3.364 in Italia, tra diocesani, zonali e parrocchiali. Nel 2018 hanno realizzato 208.391 interventi di ascolto, orientamento, consulenza ed erogato 1.017.960 di beni e servizi materiali (viveri, vestiario, prodotti per l'igiene personale, buoni pasto, ecc.), oltre a 176.685 interventi di accoglienza residenziale.