Caritas

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Quali sono state, nei territori, le conseguenze sociali delle chiusure dovute alla seconda ondata della pandemia da Covid-19? Quale è stata la risposta delle Caritas diocesane e dei Centri di ascolto? Non esistono ancora dati strutturati rispetto al periodo in corso ma abbiamo raccolto alcune testimonianze

“I dolci di Natale, buoni due volte”. È questa l’iniziativa lanciata dalla Caritas diocesana e da Eataly Firenze, per aiutare le tante famiglie del territorio che si trovano in difficoltà. Una raccolta fondi che nasce da una lunga collaborazione, consolidatasi durante i mesi del lockdown, che hanno visto tante persone che fino ad allora non avevano problemi economici, costrette a rivolgersi ai Centri di Ascolto Caritas.  

Ad un giorno dall’inaugurazione, avvenuta ieri, presso i locali Caritas di Arezzo, è già operativo il nuovo dormitorio cittadino, più propriamente definito come un progetto di accoglienza in risposta all’emergenza freddo, capace di “offrire una rete di sostegno e ascolto più efficace nel rispetto e per la valorizzazione della dignità delle persone in estrema difficoltà che si avvicinano al servizio”.

"Una brezza leggera", è che così che si intitola l’edizione 2021 del calendario della Stanza accanto,  l’associazione formata da genitori che hanno vissuto la perdita di un figlio e hanno deciso di unirsi per offrire sostegno a chi ha vissuto e vive la stessa condizione. Quest’anno il ricavato della vendita servirà per l’acquisto di buoni spesa da donare alle Caritas parrocchiali a cui si rivolgono sempre più famiglie e cittadini in difficoltà, anche a causa della pandemia, che ha generato un’emergenza non solo sanitaria ma anche economica.

Circa 3.000 morti, 9.000 feriti, 300.000 senza tetto: dietro queste cifre altrettante storie interrotte, lacerate, cambiate per sempre con il terremoto che colpì Campania, in particolar modo l'Irpinia, e Basilicata il 23 novembre 1980. I comuni danneggiati furono 280, i paesi rasi al suolo 36. Molte le diocesi coinvolte o quantomeno interessate. L’area colpita misurava 27mila chilometri quadrati, tre volte quella del sisma in Friuli nel 1976. Le parole del Papa all'Angelus di domenica 22 novembre, della Caritas Italiana e di tre vescovi le cui diocesi furono coinvolte nel dramma

No ai cristiani misurati, a quanti si limitano ad osservare le regole senza rischiare nel servizio agli altri. Lo afferma Papa Francesco nell'omelia alla Messa celebrata stamattina nella Basilica Vaticana in occasione della IV Giornata mondiale dei poveri. Un centinaio le persone presenti in rappresentanza degli indigenti del mondo. Nell'avvicinarsi del Natale l'invito del Papa a chiederci cosa dare e non cosa comprare Poi all'Angelus ha sottolineato come la pigrizia non può essere del cristiano