Caritas

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«Una riflessione sui temi dell'immigrazione e per pensare ad un sistema di accoglienza unitario integrato, capace di intervenire nelle emergenze degli sbarchi come nella quotidianità dei flussi migratori». E' questo lo scopo degli incontri in corso in questi giorni a Lampedusa, con una delegazione di Caritas italiana, guidata dal direttore don Francesco Soddu, il vescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, gli operatori della Caritas di Agrigento e la delegazione delle Caritas diocesane della Sicilia.

«Preghiera per le vittime dell'ennesima tragedia del mare, rilancio dell'impegno delle Caritas sul territorio per l'accoglienza e l'accompagnamento dei profughi, ma anche consapevolezza che la questione immigrazione necessita di un approccio legislativo globale, anche a livello europeo». Così mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, ha ricordato la strage di migranti avvenuta nei giorni scorsi a Scicli (Ragusa).

Oltre 200mila sfollati e circa 200 morti: è questo il bilancio a tre settimane dall'inizio degli scontri tra i ribelli islamici del Fronte nazionale di liberazione Moro (Mnlf) e l'esercito governativo a Zamboanga, la città nell'isola filippina di Mindanao. A lanciare un appello per l'assistenza umanitaria degli sfollati è oggi Nassa (National secretariat for social action), ossia l'organizzazione che fa capo alla Conferenza episcopale filippina, equivalente alla Caritas.

Per i profughi in fuga dalla Siria «sono necessari interventi massicci e urgenti da parte della solidarietà internazionale, ma resta priorità ineludibile quella di deporre le armi»: questo l'appello di oggi del direttore di Caritas italiana, don Francesco Soddu, di ritorno dalla missione di Caritas italiana (24-30 agosto) in Giordania e a Gerusalemme, chi li ha portati a visitare anche alcune comunità che accolgono i rifugiati siriani in Giordania.

«La povertà, l'insufficienza dell'assistenza sanitaria, l'impossibilità di andare a scuola per centinaia di migliaia di bambini e giovani, gli inevitabili traumi psicologici e le violenze», considerato che i rifugiati sono in grande maggioranza donne e bambini, «dipingono un quadro così drammatico e precario di cui spesso non ci si rende conto. Proprio in questi giorni, poi, assistiamo a una crescente militarizzazione e all'uso di armi letali, che colpiscono popolazioni civili innocenti». Don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, sta visitando i campi profughi in Giordania che ospitano la popolazione siriana in fuga dai massacri in corso da ormai più di due anni.

In Italia dal 2006 al 2013 la povertà sanitaria è aumentata in media del 97%. Sono aumentati i cittadini che hanno difficoltà ad acquistare i medicinali anche quelli con prescrizione medica. È uno dei dati che emerge dal dossier della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus (Bf), presentato oggi, insieme alla Caritas italiana, in occasione della XXXIV edizione del Meeting di Rimini.

«Traumatizzato dal livello di miseria visto a Gaza. Tutta la Striscia continua a essere una prigione a cielo aperto, chiusa dal mare, dall'embargo di Israele e adesso anche dall'Egitto». Così padre Raed Abusahlia, Direttore generale di Caritas Jerusalem, commenta a Fides la situazione di Gaza al termine di una missione appena compiuta da una delegazione della Caritas locale.