Caritas

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«Una catastrofe umanitaria, la più grave al mondo. Record assoluto, in negativo, per numero di vittime, sfollati, rifugiati, atrocità, distruzione. Dramma nel dramma, il coinvolgimento dei bambini: uccisi, usati, abusati. Una nuova strage di innocenti». La Caritas presenta oggi un dossier sui quattro anni di guerra in Siria. Il titolo, «Strage di innocenti», indica su quali aspetti si concentra lo studio, che pone in evidenzia «le sofferenze e le ferite anche invisibili patite dai minori».

La rete dei centri di ascolto della Caritas si è occupata anche di orientamento al lavoro. Numeri importanti anche per la promozione di percorsi formativi nel mondo della scuola in sette diverse province. Il 39% dei giovani avvicinati ha poi deciso di dedicarsi ad azioni di volontariato. E la Regione conferma l’impegno per il servizio civile.

Anche quest’anno la generosità dei pratesi si è fatta sentire. Sono 233 i quintali di generi alimentari arrivati all’Emporio della solidarietà grazie alla raccolta alimentare che sabato 7 marzo ha interessato 18 supermercati del nostro territorio. Una cifra leggermente inferiore rispetto a quella dello scorso anno, che però rappresenta un buon risultato per il supermercato solidale di via del seminario.

La responsabile del Gruppo educazione alla mondialità di Caritas Toscana fa il punto sulla campagna «cibo per tutti», un tema di cui si parla ancora poco nelle nostre parrocchie. Tra il 30 e il 50% della produzione alimentare viene buttato. Cosa fare per invertire queste tendenze. Il 13 giornata di studio regionale,

Torna la raccolta dell’Emporio di Prato e arriva all’indomani della presentazione del bilancio sociale che ha evidenziato il crescente bisogno di reperire alimenti per le famiglie in difficoltà. Domani, sabato 7 marzo, per tutto il giorno volontari in pettorina rossa saranno davanti a 18 supermercati pratesi: Pam, Conad, Esselunga, Coop (anche a Vaiano), Penny e Superfrescato.

Sostegno al lavoro e attenzione al mondo scolastico. Sono questi i due filoni di approfondimento della Delegazione delle Caritas della Toscana, mediante gli osservatori diocesani delle povertà e delle risorse, che saranno presentati giovedì 5 marzo, dalle ore 11 alle 13, in Sala Pegaso a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (Piazza Duomo 10).

«I responsabili di alcune organizzazioni cattoliche europee si sono riuniti a Parigi il 26 febbraio scorso, presso la sede della Conferenza episcopale di Francia, per analizzare insieme alcune delle sfide più significative che esse si trovano ad affrontare nell'ambito della vita sociale dei diversi paesi europei». Lo riferisce una nota odierna del Ccee.

Una grande rete ecclesiale per difendere l'Amazzonia e 30 milioni di persone, tra cui 2 milioni e 800mila indigeni appartenenti a 390 popoli, minacciati dallo sfruttamento selvaggio delle risorse da parte delle multinazionali e dalle grandi opere dei governi, dalla deforestazione e dai cambiamenti climatici, con gravi rischi per i diritti umani. È la Repam, la Rete ecclesiale panamazzonica, lanciata oggi in Sala Stampa vaticana, perché la tutela dell'Amazzonia «fonte di vita per tutto il mondo» è una «questione globale», che riguarda tutta la Chiesa.