Caritas

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Ieri la presidente di Banca Etica, Anna Fasano, il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu hanno siglato a Roma un nuovo accordo quadro che rafforza le sinergie tra le due realtà che già da tempo collaborano per dare risposte ai bisogni delle persone più fragili. Presente anche Benigno Imbriano, amministratore delegato di PerMicro, che metterà a disposizione la propria esperienza nel campo della microfinanza. 

Quale è stato l’impatto del Covid-19 sugli immigrati residenti in Italia? Quali effetti sulle fasce più povere, sull’occupazione, la scuola, la salute? Quali sono i numeri reali di quella che viene percepita come una “invasione” ma che in realtà, leggendo le cifre, ci si accorge che così non è? Sono tante le risposte contenute nel XXIV Rapporto Immigrazione 2020 di Caritas italiana e Fondazione Migrantes, intitolato “Conoscere per comprendere”. 

Già oggi sono di più di tutte quelle sostenute nel 2019 e alla fine dell’anno mancano ancora più di tre mesi. Sono 1.706, infatti, i nuclei familiari sostenuti dalla Caritas diocesana dall’inizio dell’anno al 10 settembre, l’8,9% in più di tutti quelli incontrati e seguiti  lo scorso anno e soprattutto +52,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Un quarto di essi (27,1%, pari a 586 nuclei) sono persone che si sono rivolte per la prima volta ai servizi Caritas nel 2020, quasi tutte a partire dal lockdown in poi.

Secondo lo studio Caritas, vi è una stretta correlazione tra fragilità economica delle famiglie e povertà educativa dei più piccoli, che spesso si rilevano i nuovi poveri del domani. L’esperienza dimostra infatti come in Italia la povertà tenda ad incidere maggiormente sui minorenni, sui quali ha anche un effetto più duraturo, compromettendo le possibilità future di emancipazione dalla condizione socio-economica di origine. Per questo, sottolinea il Report, gli interventi migliori per evitare la trasmissione intergenerazionale della povertà sono quelli di carattere preventivo, piuttosto che quelli riparativi. 

Mentre tutti gli alunni d’Italia attendono il suono della campanella del primo giorno di scuola, Unicoop Firenze, fa già suonare la campanella della solidarietà. Grazie al supporto di Fondazione Il cuore si scioglie onlus, Caritas Toscana e oltre 200 associazioni del territorio, sabato 12 settembre in 42 supermercati Coop, sarà organizzata una giornata in cui soci e clienti verranno invitati ad acquistare e donare quaderni, penne, matite e tutto il materiale necessario in uno zaino di scuola. 

Anche quest’anno la carità nel nome di san Lorenzo ha fatto centro. Da poco si è conclusa la settima edizione de 'La raccolta di san Lorenzo' per sostenere l’impegno quotidiano della Bottega della solidarietà di Caritas diocesana e l’esito finale è di 402 scatole riempite, pari a 5226 chili di cibo a lunga conservazione donati.

Gli installatori di CNA Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato hanno donato dell'Emporio della Solidarietà un sistema di controllo tramite termoscanner. L’acquisto dello strumento è stato possibile grazie a una raccolta fondi mirata tra gli installatori appartenenti alle due associazioni di categoria.