Catechesi

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Mai adagiarsi nella comodità e dimenticare Dio mettendo noi stessi al centro della vita. Riprendendo le parole del profeta Amos, Papa Francesco si è rivolto ai catechisti, provenienti da tutto il mondo, ed ha ricordato nell'omelia della messa della domenica che se perdiamo la memoria di Dio, anche noi stessi perdiamo consistenza, anche noi ci svuotiamo, perdiamo il nostro volto come il ricco del Vangelo. Se andiamo dietro ai valori dell'effimero, noi stessi diventiamo vuoti.

Ripartire da Cristo, avere familiarità con Lui, imitarlo nell'uscire da sé, non avere paura di andare con Lui nelle periferie. Lo ha raccomandato Papa Francesco ai circa 2mila catechisti ricevuti venerdì pomeriggio nell'Aula Paolo VI e partecipanti al Congresso Internazionale sulla Catechesi. L'evento è promosso dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione in occasione dell'Anno della Fede. Aiutare i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti a conoscere e amare sempre più il Signore -- spiega Papa Francesco, autodefinendosi un "catechista"- è una delle avventure educative più belle, si costruisce la Chiesa: ma occorre "essere", non "fare" i catechisti o "lavorare da catechisti".

Occorre «comprendere, e aiutare a comprendere, che gli Orientamenti per la catechesi sono uno strumento necessario in questo momento della vita della Chiesa in Italia». Lo ha detto oggi pomeriggio monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, aprendo i lavori della Consulta dell'Ufficio catechistico nazionale, insieme con le Commissioni per l'iniziazione cristiana e per la catechesi degli adulti.

Pubblicata la nota che raccoglie le tesi elaborate dagli uffici catechistici delle diocesi toscane come base per costruire «efficaci percorsi per generare giovani cristiani». Non ricette precostituite, ma un invito a capire le ragioni della crisi e mettere in atto i cambiamenti necessari.

Sono state pubblicate in data 24 gennaio 2013 due Lettere apostoliche di Benedetto XVI, in forma di Motu Proprio, con cui si trasferiscono la competenza sui Seminari dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica alla Congregazione per il Clero e la competenza sulla Catechesi dalla Congregazione per il Clero al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. I due documenti erano stati annunciati dal Papa lo scorso 27 ottobre, a conclusione dei lavori del Sinodo sulla nuova evangelizzazione.