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Si è concluso il convegno “Custodire le nostre terre. Salute, ambiente, lavoro”, promosso dalla Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute, dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dai Vescovi della Conferenza Episcopale campana, dagli Uffici Nazionali per la pastorale della salute e per i problemi sociali e il lavoro, e dalla Caritas italiana.

“La custodia, o la mancata custodia, della casa comune – in quanto siamo tutti parte dell’umanità – incide direttamente sulla nostra salute. Gli effetti ambientali prodotti dalle nostre scelte hanno una incidenza diretta sulla salute fisica, psichica e sociale di tutti”. Lo ha sottolineato, stamattina, il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nel suo saluto al convegno on line “Custodire le nostre terre”, promosso dalla Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dagli Uffici nazionali per la pastorale della salute e per i problemi sociali e il lavoro, dalla Caritas italiana, con il coordinamento delle diocesi campane.

La Scuola di Arte Sacra di Firenze “firma” il manifesto che accompagna il lavoro di approfondimento e animazione in vista della 55ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali con un’opera originale realizzata da Sofia Novelli, ex studentessa e oggi docente di pittura dell’istituto fiorentino. Il lavoro si ispira alle parole di papa Francesco: “La sfida che ci attende è quella di comunicare incontrando le persone dove e come sono”

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“Le manifestazioni violente di questi giorni mostrano una crisi del tessuto sociale che merita attenzione e impone una riflessione ampia. La violenza non è mai una risposta adeguata alle difficoltà. È invece un errore che ingigantisce i problemi anziché risolverli”. Lo dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

“La terribile prova della pandemia ha messo a nudo i limiti del nostro sistema socio-economico”. È quanto si legge nel Messaggio della Cei per la festa del 1° maggio, in cui si fa notare che “nel mondo del lavoro si sono aggravate le diseguaglianze esistenti e create nuove povertà”.

"Collaborazione": è la parola usata da mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, per riassumere i rapporti tra la Chiesa italiana e il nuovo governo, anche riguardo ai riti e alle celebrazioni pasquali, che continueranno a svolgersi nelle parrocchie in sicurezza, secondo le indicazioni di questi mesi. Continua inoltre l'impegno della Chiesa italiana nei confronti di chi è più colpito dalla pandemia

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Per uscire dal tunnel della pandemia, serve "fiducia" nei confronti della campagna vaccinale, a favore della quale anche la Chiesa mette a disposizione le sue "strutture edilizie". Ne è convinto il card. Bassetti, che aprendo il Consiglio permanente della Cei ha chiesto al nuovo Governo di "far fronte alle necessità dei cittadini e delle famiglie, a partire dalle persone più fragili". Bene l'impegno per la transizione ecologica. Da incrementare quello sul fronte dell'occupazione, anche per scongiurare l'esodo dei giovani.  Mentre si allarga la "frattura" della povertà, occorre evitare che le mafie diano luogo ad un "welfare criminale". La Dad non accresca le "disparità" tra i ragazzi. Il Sinodo chiesto dal Papa è "essere insieme, fare insieme e camminare insieme"

“Carissimi amici, era il 21 marzo 1996 quando, a un anno dalla fondazione di Libera, vi fu la prima ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie’, dal 2017 istituita per legge. Da allora, le mafie sono molto cambiate. Si sono adattate ai mutamenti sociali, la loro pervasività è stabilmente planetaria, e si compirebbe un errore se fossero considerate solo un fenomeno italiano, o solo relegato al nostro meridione”. Inizia con queste parole il messaggio del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, in occasione della Giornata della memoria per le vittime della mafia.