Cei

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Introducendo stamani i lavori dell'Assemblea generale dei vescovi italiani, aperta ieri dall'intervento del Papa, il card. Gualtiero Bassetti ha chiarito cosa si intenda per quella «sinodalità» auspicata da Bergoglio e poi ha toccato i temi dell'attualità, dalle tasse sul terzo settore, al voto del 25 maggio. Il Papa sarà presente all'incontro sulla pace nel Mediterraneo il 23 febbraio 2020.

«Essere insieme attori ed alleati» di fronte alle nuove sfide che la società pone: questo è lo spirito del Manifesto per l'Università, che oggi pomeriggio hanno sottoscritto, a Roma, la Conferenza episcopale italiana (Cei) e la Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui), riconoscendo vicendevolmente il loro ruolo formativo e culturale nella società italiana. 

La Presidenza della Cei ha nominato Vincenzo Corrado, finora direttore dell'Agenzia Sir, vice-direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana. Contestualmente il Cda del Sir ha nominato Amerigo Vecchiarelli, finora caporedattore centrale di Tv2000, nuovo direttore dell'Agenzia. Gli auguri ad entrambi del presidente della Fisc.

È stato firmato ieri al Viminale il nuovo protocollo per far entrare in Italia, in due anni, 600 richiedenti asilo dai campi profughi in Etiopia, Giordania e Niger, tramite corridoi umanitari tra Cei, Comunità di Sant’Egidio, ministero dell’Interno e ministero degli Esteri. Conversando con i giornalisti mons. Russo ha replicato alle accuse alla Caritas da parte di Matteo Salvini, che non era presente alla firma.

«Mi auguro che la preghiera di questo mese possa liberare energie di amore e di pace nel mondo». E' questo «l'augurio» che monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l'ecumenismo e il dialogo formula quest'anno ai fratelli e alle sorelle musulmani che vivono in Italia e che da domenica 5 maggio entrano nel mese sacro del Ramadan.

Venerdì 3 maggio, alle 17.30, verrà firmato al Viminale un nuovo protocollo per l'arrivo, in due anni, di 600 richiedenti asilo da Etiopia, Niger e Giordania. Si tratta di persone vulnerabili (famiglie con bambini, malati, donne a rischio di tratta), che vivono attualmente in campi profughi e altre sistemazioni precarie, appartenenti per lo più a nazionalità del Corno d'Africa, dell'Africa sub sahariana e anche della Siria.

«Stiamo rischiando: rischiamo di diventare una società di acchiappa fantasmi». Parlando ieri sera agli oltre 800 rappresentati di tutte le diocesi d’Italia che in Sicilia stanno partecipando al 16° convegno nazionale di Pastorale giovanile dedicato alle «parole coraggiose del Sinodo dei giovani», il card. Gualtiero Bassetti si è detto preoccupato, «come pastore e come presidente dei vescovi italiani», per quanto avviene nella società.