Cei

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«La lebbra del male sta alla porta dell'anima, cerca ogni occasione per insinuarsi, si presenta con panni non solo seducenti ma spesso anche legittimi e buoni». Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, commentando durante l'omelia celebrata oggi nella Basilica inferiore di Assisi il brano evangelico dell'incontro di Gesù con i lebbrosi.

«I sacerdoti santi sono peccatori perdonati e strumenti di perdono. La loro esistenza parla la lingua della pazienza e della perseveranza; non sono rimasti turisti dello spirito, eternamente indecisi e insoddisfatti, perché sanno di essere nelle mani di Uno che non vien meno alle promesse e la cui Provvidenza fa sì che nulla possa mai separarli da tale appartenenza»: lo scrive il Papa nel «messaggio» rivolto alla 67ª assemblea generale della Cei che si è aperta questo pomeriggio ad Assisi con la prolusione del presidente card. Angelo Bagnasco.

«È irresponsabile indebolire la famiglia, creando nuove figure per scalzare culturalmente e socialmente il nucleo portante della persona e dell'umano». È il monito che viene dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che nella prolusione (testo integrale) con cui ha aperto, oggi pomeriggio ad Assisi, i lavori della 67ª Assemblea generale dei vescovi».

Alcune proposte concrete alle famiglie, alle parrocchie e alle diocesi arrivano dalla Caritas Italiana per i perseguitati del Medio Oriente, all'indomani della visita di una delegazione della Conferenza episcopale italiana, guidata dal Segretario generale, monsignor Nunzio Galantino, nei campi profughi a Erbil, nel Kurdistan iracheno.