Cei

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«Occorre rovesciare la logica che attualmente governa i media Cei. L'autorevolezza deve essere fondata sulla ‘Chiesa che fa', prima che sulla ‘Chiesa che proclama', in quanto la Chiesa è maestra proprio perché innanzitutto fa». Questo l'auspicio espresso da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel corso dell'incontro mensile con i direttori degli Uffici Cei, al quale sono stati invitati anche i direttori e gli amministratori dei media che fanno capo alla Conferenza episcopale italiana.

Oltre 4.500 iscrizioni e 280 candidature complete per 4 posti disponibili. È la risposta che «ha sorpreso anche i più ottimisti», arrivata (tra il 30 aprile e il 1° giugno) al Servizio nazionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, per partecipare al progetto «In un altro mondo», contest per avvicinare i giovani al mondo della Chiesa in generale e al mondo delle missioni e dell'aiuto al prossimo in particolare.

«Dal 10 al 13 novembre prossimi si svolgerà ad Assisi un’Assemblea generale straordinaria sul tema della formazione e della vita dei presbiteri». Ne dà notizia il comunicato finale della 66ª Assemblea generale della Cei (Roma, 19-22 maggio), ricordando che il Papa «vi ha fatto esplicito riferimento, chiedendo che sia preparata ‘con particolare attenzione’; nel contempo, ha raccomandato ai vescovi di assicurare vicinanza e comprensione ai sacerdoti».

«I Vescovi hanno discusso e deliberato l’approvazione della modifica - da sottoporre alla ‘recognitio’ della Sede Apostolica - dell’art. 26 dello Statuto della Cei, stabilendo che la nomina del presidente della Conferenza sia riservata al Sommo Pontefice, che lo sceglie da una terna di vescovi diocesani votati a maggioranza assoluta dall’Assemblea generale». Lo riporta il comunicato finale della 66ª Assemblea generale dell’episcopato italiano, diffuso questa mattina

La mancanza o comunque la povertà di comunione costituisce lo scandalo più grande, l'eresia che deturpa il volto del Signore e dilania la sua Chiesa. Nulla giustifica la divisione. Il Papa si è rivolto in questo modo alla 66.ma Assemblea generale dei vescovi italiani riuniti in Vaticano. In apertura il saluto del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, che ha ricordato i tanti suggerimenti arrivati dalle Conferenze episcopali locali sulle modifiche allo Statuto della Cei. Come Pastori, ha notato il Papa, dobbiamo rifuggire da tentazioni che diversamente ci sfigurano: la gestione personalistica del tempo, quasi potesse esserci un benessere a prescindere da quello delle nostre comunità...