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«La Chiesa per la scuola». Si chiama così il percorso messo in campo dalla Cei per rilanciare nella società il dibattito sull'educazione e sulla scuola. «Tutta la scuola, senza aggettivi», puntualizza monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Cei, spiegando che con questa iniziativa, secondo quanto indicato dai vescovi italiani negli Orientamenti pastorali per il decennio, dedicati all'educazione, «si vuole approfondire il tema della scuola, in collegamento con la famiglia e la pastorale giovanile».

«Riconoscenza per un magistero ricco di parole di segni, disponibilità piena e impegno fattivo al coinvolgimento in un cammino di conversione pastorale e missionaria, sostegno affettuoso nutrito di preghiera e di comunione fraterna». Sono i sentimenti con i quali la Presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei), a nome di tutta la Chiesa che vive in Italia, si stringe attorno al Santo Padre Francesco in occasione del primo anniversario della sua elezione (13 marzo).

«Mi sentirei ancora più umiliato, se dovessi pensare che l'Italia è la fotocopia di ciò che è successo ieri in Parlamento». Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale ad interim della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti, durante la conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio permanente.

«Sostanzialmente vedo una Chiesa vitale. Vitale nella comunione interna alla Chiesa stessa e vitale, efficace e profetica per quanto riguarda la propria presenza nel cammino del Paese e nelle grandi sfide che attraversano l'Italia». È uno dei primi commenti a caldo raccolti dal Sir a margine del Consiglio permanente della Cei in corso a Roma. A parlare è mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia e presidente della Commissione ecumenismo e dialogo della Cei, che in un'intervista al Sir traccia anche un bilancio sulla Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani appena conclusa.

«Viva gratitudine» al Papa, che «ci ha mostrato particolare fiducia chiamandoci a rivisitare lo Statuto dell'episcopato italiano». Ad esprimerla è stato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che all'inizio della prolusione di apertura del Consiglio permanente ha reso noto che, «a distanza di quattordici anni dalla sua formulazione», i vescovi italiani riprendono in mano lo statuto della Cei «alla luce delle attuali circostanze storiche, nel segno di una crescente partecipazione, nonché del rinnovato slancio missionario affinché il mondo spalanchi il cuore all'amore di Dio». (testo integrale della Prolusione)

Papa Francesco ha nominato segretario generale ad interim della Cei monsignor Nunzio Galantino. In una lettera alla diocesi di Cassano all'Jonio, di cui quest'ultimo è vescovo, il Pontefice scrive: «Per una missione importante nella Chiesa italiana, ho bisogno che monsignor Galantino venga a Roma almeno per un periodo».