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«Generare la vita è generare il futuro anche e soprattutto oggi, nel tempo della crisi: da essa si può uscire mettendo i genitori nella condizione di realizzare le loro scelte e i loro progetti». È quanto si legge nel Messaggio «Generare futuro» che il Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale italiana ha diffuso in occasione della 36ª Giornata Nazionale per la vita, che si celebra il prossimo 2 febbraio.

Cei - Vita

La Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali ha promosso un seminario di studio a Roma, dal 21 al 22 ottobre, per approfondire i temi degli Orientamenti pastorali del decennio, "Educare alla vita buona del Vangelo", e per preparare il Convegno ecclesiale di Firenze del 2015, "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo". L'incontro ha messo al centro della sua attenzione i temi della fede, della cultura e dell'educazione, cercando di contribuire attraverso gli interventi di studiosi di diverse discipline (scientifica, pedagogica, filosofica, comunicativa, teologica), a una comprensione dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo. È emerso che la fede non è alternativa alla scienza, alla tecnica, ai processi di sviluppo. Anzi, ne costituisce la migliore garanzia: proprio perché conserva una visione integrale dell'esperienza umana, garantisce la valorizzazione di tutte le sue facoltà. La fede consente all'uomo di non restare disorientato di fronte alle sfide del nostro tempo.

«Piena sintonia» con Papa Francesco e gratitudine dei vescovi italiani per il «momento bello» rappresentato dall'incontro con lui in occasione dell'assemblea Cei del maggio scorso, quando «abbiamo potuto direttamente cogliere il suo stile, il suo metodo, il suo modo di essere» e «provare il piacere di sentire le sue parole, le sue indicazioni, i suoi incoraggiamenti». Così si è espresso, nella conferenza stampa di oggi presso la sede di Radio Vaticana, il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, illustrando il comunicato finale sui lavori del Consiglio episcopale permanente svolto a Roma da lunedì a mercoledì scorso.

«La ricchezza» dell'incontro con Papa Francesco all'Assemblea generale dello scorso maggio «è viva nel cuore di tutti i vescovi» italiani e «le indicazioni offerte» in quell'occasione dal Pontefice «sono state il primo materiale di confronto e di approfondimento della sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente». Lo si legge nel comunicato finale dello stesso Consiglio, diffuso oggi.

L'apertura sull'incontro col Papa nel maggio scorso e le sue «tre precise direttive» alla Chiesa italiana, quindi la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio con il ricco insegnamento sull'annuncio del Vangelo ai giovani e ai lontani, e infine le questioni internazionali e la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna: sono questi i principali contenuti della prolusione che il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha proposto al Consiglio episcopale permanente che si è aperto nel tardo pomeriggio di oggi a Roma (testo integrale).

Riflessione della Chiesa italiana sulle indicazioni di Papa Francesco all’Assemblea generale dello scorso maggio, le tappe del cammino verso il Convegno ecclesiale nazionale previsto a Firenze nel 2015, la preparazione di una nota pastorale sulla scuola cattolica in Italia: questi i temi principali all’esame del Consiglio Episcopale Permanente d‘autunno, in programma dal 23 al 25 settembre a Roma presso la sede della Cei.

«Recuperare alle sue radici cristiane quell’umanesimo che i secoli successivi al Quattrocento-Cinquecento staccheranno dai riferimenti trascendenti per farne un manifesto dell’autonomia dell’uomo contro o senza Dio». Così il cardinale Giuseppe Betori ha spiegato il tema del Convegno ecclesiale nazionale che si svolgerà a Firenze nel 2015, e che avrà per titolo “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.