Chiese Orientali

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«L'identità e la vocazione peculiare di Gerusalemme, Città Santa va preservata al di là delle varie tensioni e dispute politiche, la presenza dei cristiani, benché piccolo gregge, attinge dallo Spirito la forza per la missione di testimonianza, oggi più urgente che mai». Lo ha ribadito oggi Papa Francesco durante l'udienza concessa ai partecipanti alla Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco) in occasione della 91ª Assemblea plenaria che quest'anno coincide con il 50° di fondazione della Roaco.

Pastori «poveri», non attaccati al denaro e al lusso, che non si accontentano di rimanere «a bassa quota» e sanno «rianimare» il loro popolo. Questo, in sintesi, l’identikit del vescovo tracciato dal Papa, ricevendo in udienza i membri del Sinodo greco-melkita.

Mercoledì 7 febbraio la diocesi di Grosseto accoglierà mons. Manuel Nin, esarca apostolico per i cattolici di rito bizantino in Grecia, per l’incontro pubblico, promosso dall’Ufficio missionario-Migrantes e dall’Ufficio liturgico dal titolo: «Il soffio dell’Oriente siriaco, storia e spiritualità di un’antica Chiesa orientale» (parrocchia di San Francesco, piazza San Francesco, ore 21).

«Che questo Natale ci apra gli occhi per abbandonare il superfluo, il falso, il malizioso e il finto, e per vedere l’essenziale, il vero, il buono e l’autentico. Tanti auguri davvero!». Sono gli auguri formulati dal Papa, nel quinto discorso rivolto alla Curia Romana per le festività natalizie. Il tema, ha spiegato Francesco, è la Curia «ad extra»: «Il rapporto della Curia con le nazioni, con le Chiese particolari, con le Chiese orientali, con il dialogo ecumenico, con l’ebraismo, con l’Islam e le altre religioni, cioè con il mondo esterno».

Davanti ai mille “perché?” della nostra vita, impariamo a bussare con coraggio al cuore di Dio nella preghiera, e il Padre ci darà il dono dello Spirito Santo, che è il “di più” per noi suoi figli. Papa Francesco lo ha sottolineato nell’omelia della messa celebrata nella basilica di Santa Maria Maggiore, in occasione del centenario della fondazione della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale.

Cento anni fa, infuriava la prima guerra mondiale: oggi, nella terza guerra mondiale «a pezzi», i cristiani delle Chiese orientali sperimentano ancora «persecuzioni drammatiche e una diaspora sempre più inquietante». Con questo parallelo il Papa ha cominciato l’omelia nella basilica di Santa Maria Maggiore, presieduta oggi in occasione del centenario della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale.