Concilio Vaticano II

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Il cardinale creato da Papa Francesco e che fu segretario particolare di Giovanni XXIII rilegge la storia della Chiesa e vi scorge, anche nel suo rapporto con il mondo, grandi segnali di speranza: «Non siamo allo sbando ma, come ha detto Papa Giovanni XXIII in apertura del Concilio Vaticano II, quella che stiamo vivendo è l’aurora della Chiesa. Il giorno verrà, piano piano…»

Papa Francesco ha annunciato oggi, nella basilica di San Pietro, nel secondo anniversario della sua elezione, la celebrazione di un Anno Santo straordinario della Misericordia. Come si legge in una nota della Sala stampa della Santa Sede, «l'apertura del prossimo Giubileo avverrà nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel 1965, e acquista per questo un significato particolare spingendo la Chiesa a continuare l'opera iniziata con il Vaticano II».

Il gesto di Gesù che caccia i mercanti dal tempio è «un gesto di ‘pulizia', di purificazione», è «il richiamo al culto autentico, alla corrispondenza tra liturgia e vita; un richiamo che vale per ogni epoca e anche oggi per noi. Quella corrispondenza tra liturgia e vita». Lo ha detto, sabato 7 marzo, Papa Francesco nella Messa nella parrocchia di Ognissanti, dove il 7 marzo 1965 Paolo VI celebrò per la prima volta la Messa in italiano.

Davanti a circa 800 mila persone, giunte da tutto il mondo e a 35 delegazioni governative ai massimi livelli (122 quelle ufficiali), Papa Francesco ha proclamato santi due suoi predecessori. Assieme a lui ha concelebrato il papa emerito Benedetto XVI. Nell'omelia Francesco ha ricordato come Roncalli e Wojtyla siano stati uomini coraggiosi che non si sono piegati alle tragedie del XX secolo e che hanno aggiornato la Chiesa.

Alberto Melloni, ordinario di storia del cristianesimo all'Università di Modena e Reggio e direttore della Fondazione Giovanni XXIII: «È questa la cifra di Papa Roncalli». La somiglianza con Francesco? «Ci abbiamo messo 50 anni a liberarci dalla vulgata di Roncalli come 'il Papa buono'! L'eloquenza del papato è solo l'eloquenza del Vangelo: tutto il resto sono trappole da leader di partito».