Cristiani perseguitati

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Francesco ha incontrato i partecipanti al Capitolo Generale della Società delle Missioni Africane e ha assicurato attenzione e preghiere per padre Maccalli rapito in Niger e per quanti rischiano la vita per l’annuncio del Vangelo. Ai missionari ha ricordato la scelta degli ultimi, l’essere servitori della cultura del dialogo e dell’incontro.

La notizia di queste ore è che alti funzionari dell'intelligente srilankese avrebbero nascosto deliberatamente le informazioni sulla possibilità di un attacco terroristico. «E' un fatto gravissimo - commenta al Sir il cardinale Ranjith -, vuol dire che il massacro poteva essere evitato». Il suo appello alla comunità internazionale: «Non venga a mescolarsi alle politiche nazionali ma rispetti il nostro Paese e le nostre scelte. E ci aiuti dove è necessario».

«Abbiamo assistito ad attacchi brutali, ad atti di violenza inaudita. Totalmente inaspettati»: così al telefono con Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) mons. Warnakulasuriya Devsritha Valence Mendis, vescovo di Chilaw, ha definito gli attentati che, nel giorno di Pasqua, hanno colpito la comunità dello Sri Lanka. Il bilancio dei morti questa mattina è salito a 310, mentre i feriti sono oltre 500.

Otto esplosioni in Sri Lanka, nel giorno di Pasqua, hanno colpito chiese e hotel, tra la capitale Colombo e un'altra città del Paese. Il bilancio, purtroppo ancora molto provvisorio, è di almeno 207 vittime e oltre 450 feriti. Il Papa ha espresso tutto il suo dolore al termine della benedizione Urbi et Orbi.