Cristiani perseguitati

Ultimi contenuti per il percorso 'Cristiani perseguitati'

Prosegue la visita del Segretario di Stato vaticano tra le comunità cristiane dell'Iraq. Stamani ha celebrato Messa nella cattedrale siro-cattolica di Altahera a Qaraqosh con Ignatius Joseph III Younan, patriarca dei siro-cattolici, e mons. Yohanna Petros Mouche, arcivescovo siro-cattolico di Mosul.

«Il Figlio di Dio incarnato ci dona gioia e pace, rispondendo alle più intime e profonde attese di ogni cuore umano. È solo Dio che può donare pace e gioia non effimere, rafforzandole e consolidandole con il diritto e la giustizia». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, in questi giorni in visita in Iraq, in occasione delle celebrazioni per la Solennità di Natale. 

E’ un augurio di fraternità per il mondo quello che il Papa ha rivolto stamani nel tradizionale Messaggio natalizio al termine del quale ha impartito la Benedizione  «Urbi et Orbi». Francesco ha ricordato diversi Paesi del mondo, bisognosi di pace e riconciliazione, e ha rivolto un pensiero particolare ai cristiani che festeggiano il Natale in contesti ostili, auspicando che tutte le minoranze possano veder riconosciuta la libertà religiosa.

Il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton rispolvera dei versi di Ungaretti per spiegare il Natale. «È un dramma, non un cine-panettone». Un dramma che impegna l'uomo a lasciarsi illuminare dalla Luce e realizzare «il sogno di Dio» che è la salvezza dell'umanità

I diciannove martiri cristiani uccisi in Algeria tra il 1994 e il 1996 saranno proclamati beati sabato 8 dicembre ad Orano, presso il santuario di Notre-Dame di Santa Cruz. Papa Francesco ha nominato il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione dei santi, suo «inviato speciale». Monsignor Paul Desfarges, arcivescovo di Algeri: «È una grande gioia. La Chiesa, beatificando i 19 martiri, ce li ridona come modelli di testimonianza evangelica nel Paese in cui siamo».

«Rendo omaggio alla memoria del caro fratello Shahbaz, e mi rallegra sapere che oggi egli è amato e stimato da tanti in Pakistan e che il suo sacrificio sta portando frutti di speranza». Sono le parole dedicate dal Papa a Shahbaz Bhatti, e rivolte oggi al fratello del ministro pachistano assassinato nel 2011, ricevuto in udienza, nella Sala del Concistoro, insieme ai membri dell'associazione «Missione Shabaz Bhatti».

Intimidazioni sistematiche, gravi violazioni dei diritti umani, abusi e violenze. Nel mondo ne sono vittima quasi 300 milioni di cristiani. E' la denuncia del XIV Rapporto di Acs sulla libertà religiosa presentato oggi a Roma. A subire oppressioni sono anche altre minoranze di fede. E l'Occidente è sordo e indifferente alle richieste di aiuto dei cristiani iracheni.