Cristiani perseguitati

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Cristiani nel mirino in Egitto. Un bus di pellegrini copto-ortodossi di ritorno dal monastero copto di San Samuele il Confessore, è stato attaccato da terroristi. Il bilancio non ancora confermato parla di di almeno 10 morti e 15 feriti. La condanna del nunzio apostolico in Egitto, mons. Bruno Musarò, del Consiglio mondiale delle Chiese e dell'Ue.

Asia Bibi «potrebbe essere liberata nelle prossime ore, ora bisogna vedere in che modalità, sicuramente portandola in un luogo sicuro insieme alla famiglia». Lo dice oggi al Sir Paul Bhatti, medico e fratello di Shahbaz Bhatti, l'esponente politico cristiano ucciso nel 2011 per aver preso le difese di Asia Bibi e lottato contro la legge sulla blasfemia che in Pakistan condanna al carcere - o addirittura alla pena di morte - chi offende il Profeta Maometto. 

Nel briefing di oggi sul Sinodo dei vescovi il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, ha riferito dell'applaudito intervento di un giovane iracheno. Suor Mina Kwon ha invece parlato del ruolo dlela donna nella Chiesa. Altro tema toccato nel briefing è stato quello degli abusi sessuali nella Chiesa.

Nel periodo tra il 2000 e il 2017 hanno perso la vita in modo violento 447 missionari e missionarie: 5 vescovi, 313 sacerdoti, 3 diaconi, 10 religiosi, 51 religiose, 16 seminaristi, 3 membri di istituti di vita consacrata, 42 laici e 4 volontari. Lo segnala l’Agenzia Fides nel report «Giovani missionari testimoni di Cristo fino a dare la vita», che focalizza l’attenzione in particolare sui giovani sacerdoti, suore, seminaristi e laici uccisi negli ultimi 17 anni. 

«Istituzioni non confessionali si rendono finalmente conto che nel mondo la libertà religiosa è violata in modo drammatico». Così Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, presidente e direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), plaudono al Premio Nobel per la Pace oggi conferito a Nadia Murad, yazida rapita e ridotta in schiavitù dallo Stato Islamico a causa della sua religione.