Cristiani perseguitati

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«Istituzioni non confessionali si rendono finalmente conto che nel mondo la libertà religiosa è violata in modo drammatico». Così Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, presidente e direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), plaudono al Premio Nobel per la Pace oggi conferito a Nadia Murad, yazida rapita e ridotta in schiavitù dallo Stato Islamico a causa della sua religione.

«Sono popoli che hanno molto sofferto, e per questo il Signore li ha guardati con predilezione. Ne sono sicuro di questo». Così il Papa ha definito i tre Paesi Baltici - Lituania, Lettonia ed Estonia - che ha visitato nei giorni scorsi. E al termine ha annunciato un messaggio ai cattolici di tutto il mondo e ha parlato del recente accordo tra Santa Sede e Cina.

«Voi qui presenti siete stati sottoposti ad ogni sorta di prove: l'orrore della guerra, e poi la repressione politica, la persecuzione e l'esilio. E siete stati costanti, avete perseverato nella fede». È l'omaggio del Papa ai cattolici lettoni, durante la visita alla cattedrale di San Giacomo (testo integrale)

«Guardando voi, vedo dietro di voi tanti martiri. Martiri anonimi, nel senso che neppure sappiamo dove sono stati sepolti. Anche qualcuno di voi: ho salutato uno che ha saputo che cos'era la prigione». Lo ha detto ieri il Papa, nel discorso rivolto al clero lituano, incontrato nella cattedrale di Kaunas (testo integrale)

«Esiste il rischio che la presenza cristiana sia cancellata proprio nella terra da cui si è propagata nel mondo la luce del Vangelo». A lanciare, ancora una volta, il grido d'allarme è stato il Papa, che ha ricevuto oggi in udienza, nella Sala del Concistoro, i partecipanti al sesto incontro di coordinamento sulla risposta della Chiesa alla crisi in Iraq, in Siria e nei Paesi vicini, che quest'anno coinvolge anche la Sezione Migranti e Rifugiati.

Sono oltre 286 milioni i dollari allocati nel 2017 dalla rete ecclesiale, composta da Ong cattoliche, diocesi, congregazioni religiose, istituzioni ecclesiali, per fare fronte alla crisi umanitaria in Siria e Iraq. È quanto emerge da una indagine presentata nella riunione sulla «Crisi umanitaria in Siria e Iraq» organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che si è aperta oggi (fino a domani) presso l'Università Urbaniana, a Roma.

Binish Paul, cristiana, è una studentessa di liceo di 18 anni. Il 22 agosto scorso un ragazzo musulmano, Taheer Abbas l'ha gettata dal secondo piano della sua abitazione perché la giovane aveva rifiutato di sposarlo e di convertirsi all'Islam. A raccontare ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l'ennesimo caso di violenza e tentativo di conversione forzata ai danni di una donna cristiana in Pakistan è l'avvocato di Binish, Tabassum Yousaf.

Ricevendo in udienza i partecipanti al Meeting Internazionale della rete cattolica dei legislatori, Papa Francesco ha sottolineato come il politico cristiano debba essere prima di tutto un «testimone» che propone «con competenza progetti di legge coerenti con la visione cristiana dell’uomo e della società».